A Mario Brusa Romagnioli (Guardiaregia 1924- Livorno Ferraris 30.3. 1945)
( martire per la libertà)
C’è un soffio di vita soltanto
tra le mura del borgo
che mi vide infante. Silente
il vicolo accoglie
piedi nudi su sassi
dove timidi passi
muovevano ideali repressi alle masse.
Un soffio di vita soltanto
nel cuore di pochi nutriva coraggio
a chi lottava per tutti.
Nel buio raccolgo pensieri
e ripenso a quel tempo lontano,
a quei timidi passi
di piedi nudi su sassi
e le bocche cucite di uomini
muti che parlavano a gesti
per non farsi capire.
Taci il nemico ti sente, diceva.
Son tornato nel borgo,
il ragazzo dai piedi nudi non vedo,
ma sento di lui il fantasma d’intorno.
Ripercorro i suoi passi sui sassi
e rivedo i suoi gesti di mimo,
che si facevano voci nei cuori
anelanti la pace.
Mirando in alto lo sguardo,
su stele lapidea io vedo
impresso il suo nome
e geloso lo porto nel cuore
perché il suo esempio non muoia.
Campobasso 23/1/ 2022
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