BAGNOLI DEL TRIGNO

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Mercoledì, 27 Maggio 2020 Scritto da ugo

BAGNOLI DEL TRIGNO (IS)  m  660 s.l.m.

bagnoli stemma 

Pop.:691nel 2019; Sup. Kmq 36,80; Dens. 19. Patrono:S. Vitale e S. Silvestro.

Popolazione negli anni: 2694 nel1780; 2904 nel 1795; 3864 nel 1861; 4779 nel 1901; 4953 nel 1911;3532 nel 1951;2727 nel 1961;1131 nel 1991. 772 nel 2011; 685 nel 2018.

Origini:L’abitato di Bagnoli si sviluppa attorno ad una enorme roccia calcarea, sulla cui cresta si erge l’antico “castrum”, facendone, alla vista,  una bellissima  cartolina.

L’etimo del nome è incerto, alcuni lo fanno derivare dalla voce Balneoli oppure da Bagnuolo, come citato in alcuni documenti del  XIII e XIV sec..  Con R.D.28 marzo 1863 , in conformità del voto espresso dal Consiglio Comunale con deliberazione del 28 dicembre 1862, aggiunse al nome  “ del Trigno” per differenziarsi da altro comune del Padovano ed ancora da Bagnoli Irpino (AV).

Notizie storiche: Durante la dominazione normanna  Bagnoli apparteneva a Berardo Conte di Isernia; il quale vi ha abitato con la consorte Gemma e fecero costruire , nel 1002, un monastero benedettino, il cui sito oggi appartiene al comune di Civitanova del Sannio, ma del monastero pare non vi siano più tracce.

Nel periodo svevo  Bagnoli fu pertinenza  dei Conti di Molise. Con l’arrivo degli angioini, nel 1269 Carlo I diede il feudo  a Riccardo di Montefoscolo, la cui famiglia  fu titolare  del feudo fino agli inizi del sec XIV.

Dal 1309 al 1415 Bagnoli  fu soggetta agli Stendardo, ai Sauli,  alla regina Sancia, ai Cantelmo, ai Mormile. La famiglia Mormile la cedette ai Caldora che la tennero fino al 1400, quando ne furono privati.

 Nel 1458 Bagnoli è signoria di Bernardo d’Aquino, Conte di Loreto, al quale  nel 1461 successe  il figlio Francesco, che morì senza prole ed ebbe successore la sorella Antonella maritata  a d’Innico D’Avalos. Ferrante d’Avalos, figlio di Antonella, alienò Bagnoli nel 1520 a Piero Rodrigo.

Questi, dieci anni dopo la vendette a Giacomo Coscia, signore di Oratino.

Nel 1574 Bagnoli fu venduta  a Giovanvincenzo Sanfelice, a cui appartenne fino all’eversione della feudalità, anche se, per un breve periodo, beneficiario del feudo fu tale Dioniso del Basso..

Dei Sanfelice si ricordano i conti  Fabio, Cesare, Orazio. Cesare ebbe eredi i figli  Marcantonio e Giovan Vincenzo.

Il Palazzo ducale appartiene alla famiglia  Vecchiarelli.

Notizie ecclesiastiche: Bagnoli fa parte della diocesi di Trivento e comprende due parrocchie  intitolate a Santa Maria Assunta e a S. Silvestro papa.

Le chiese:

Santa Maria Assunta:  Edificata nel XVII sec nella parte piana del paese, è a una sola navata, di forma rettangolare ed è la più capiente del paese. Internamente impreziosita di stucchi policromi e dorati con decorazioni di stile tardo- barocco. L’altare  ha una volta a calotta con in rilievo la piramide massonica e il tabernacolo con tre nicchie in cui sono sistemate a sinistra la Madonna, a centro Cristo Redentore e a destra San Giuseppe con il Bambino.

 

S. Silvestro papa: Edificata (tra fine XIII e inizi XIV sec) tra due spuntoni della roccia che domina il centro storico, in modo che si vede soltanto la parte anteriore con il magnifico portale in stile gotico. Ha pianta quadrangolare, internamente divisa in tre navate; di essa si possono ammirare la copertura della cupola in maioliche colorate e il portale romanico- gotico e le colonne interne con bassorilievi interessanti. Munita di coro e organo a canne.

S. Michele Arcangelo: è una cappella campestre  posta a nord del paese.

Madonna di Fatima: edificata negli anni ’70 dello scorso secolo, in Via Rossi , verso la periferia, è interessante per gli arredi di cui dispone, dipinti e soprattutto la statua della Madonna di Fatima.

Luoghi di interesse turistico: Oltre alle due chiese citate, interessante è il Castello ducale eretto nel XI° sec dal duca Beraldo di Isernia, posto sulla sommità del  Monte che domina il territorio a difesa del tratturo Castel di Sangro – Lucera, sul quale si esercitava un intenso traffico di bestie transumanti, che costituivano  la grande ricchezza dell’economia dell’epoca. Il castello abbandonato all’incuria  al XIX sec, oggi è stato in parte curato.

Sulla strada che da Civitanova del Sannio va a Bagnoli, in località Colle Terra Vecchia trovasi l’antico Castello di Sprondasino, eretto per controllare i traffici sul tratturo Celano- Foggia, detto castello è citato nel Catalogus baronum  del XII sec, annesso al feudo denominato Matheus che Carlo I d’Angiò , nel 1270, assegnò a Guglielmo di Rifonso d’Avignone e che nel 1415 ne era signore Antonio d’Evoli di Castropignano, quindi passò nel possesso di Paolo di Sangro insieme al feudo di Civitacampomarano. Aveva pianta trapezoidale.

Bagnoli, attraverso la Pro Loco  dà vita a molte manifestazioni  popolari, che si accompagnano con sagre: La pagliara Maje Maje, a primavera, in inverno la ‘ndocciata e la mascherata dei Dodici Mesi, manifestazioni che attirano molto pubblico.

Interessante  è il Presepe permanente, installato su una superficie di mq. 300, con statue di ceramiche napoletane di diverse epoche; presepe che si ingranndisce di anno in anno a cura di una associazione  di giovani locali.

Interessante anche l’Orto botanico , che durante l’anno organizza visite guidate e giornate di studio, i cui curatori producono pure liquori di erbe aromatiche ed un particolare Gin, oltre a prodotti  fitoterapeuci.

Della gastronomia locale si ricorda la pizza non lievitata ripiena con salsiccia e pancetta; “Sagne e fasciuole” e “petacce e fasciuole” ( particolari paste fatte in casa con fagioli.

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