CASTELPIZZUTO (IS) m 836 s.l.m.

Pop.:159 nel 2019; Sup. Kmq 15,39; Dens. 10. Patrono:Sant’Agata.
Popolazione negli anni: fuochi: 63 nel 1532; 65 nel 1545; 74 nel 1561; 89 nel 1595; 70 nel 1648; 59 nel 1669; abitanti: 700 nel 1795; 873 nel 1835;659 nel 1861; 727 nel 1881; 605 nel 1901; 548 nel 1911; 429 nel 1931; 435 nel 1936; 401 nel 1951; 320 nel 1961; 205 nel 1971; 185 nel 1881; 134 nel 1991; 143 nel 2001; 159 nel 2011;157 nel 2018.
Origine e storia: “Castrum piczutum” o semplicemente “Pizzuto” si chiamava nei tempi antichi, probabilmente per la forma appuntita del luogo su cui sorge.
L’abitato è sorto intorno a una antica torre di guardia , posta a controllare i traffici dei territori a valle; edificio che in seguito assurse a castello fortificato.
Nel 1269 Carlo I d’Angiò assegnò Castelpizzuto in feudo a Tommaso d’Evoli, ma alla fine del secolo XIII il feudo fu diviso in tre quote e assegnate a Gualtiero da Ponte, a Nicola Roccafoglia, ad Alferio d’Isernia. Alla morte di Gualtiero da Ponte, senza eredi, nel 1312 la sua quota fu acquistata da Alferio d’Isernia, il quale, nel 1316 acquistò anche la quota di Nicola Roccafoglia, divenendo signore dell’intero feudo.
Nel 1333 alla morte di Alferio successe il figlio Nicola. D’Isernia.
Questa famiglia tenne il feudo fino alla metà del XV secolo, quando, nel 1456, il feudo fu in possesso della famiglia Gaetani, della quale fu titolare Giacomo.
In seguito il feudo passò ai Pandone di Venafro e poi passò ai Capece Galeota.
Dai Galeota il feudo passò alla famiglia d’Agostino e precisamente a Silvia, che fu consorte di Cesare di Blasio, ed ebbe figli Giulio Cesare e Donato. La famiglia d’Agostino vendette il feudo, nel 1575 alla famiglia Terzi, con diritto di retrovendita.
La famiglia Terzi vendette Castelpizzuto a un componente della famiglia Monacello, a Luigi,.
Nel 1597 Silvia d’Agostino riscattò il feudo e poi lo vendette a Francescantonio Marchesano, già signore di S. Vincenzo a Volturno e Frosolone.
I Marchesano vendettero il feudo ai di Blasio, che già avevano avuto il possesso nel XVI secolo.
A questa famiglia successe la famiglia de Vincentiis che tenne il feudo fino al 1713, quando morì Francesca de Vincentiis, consorte di Carlo Terzi, che ne ereditò il feudo.
La famiglia Terzi detenne Castelpizzuto fino alla eversione della feudalità.
Nota storica: Nel 1861, negli ultimi giorni di giugno, i briganti invasero il paese e saccheggiarono la casa del curato. La popolazione scese coraggiosamente ad affrontarli e ne uccise due, per cui la banda fuggì e si disperse nelle campagne.
Nel 1807 Castelpizzuto fu unita a S. Agapito, formando un sol comune, ma nel 1815, con R.D. 11 agosto, Castelpizzuto divenne Comune autonomo, dipendente dal Mandamento di Cantalupo del Sannio.
Notizie ecclesiastiche: Castelpizzuto appartiene alla diocesi d’Isernia, ha una sola parrocchia intitolata a S. Agata,che ne è pure patrona del paese e si festeggia il 5 febbraio; agli inizi del ‘900 il patrono era anche S. Attanasio, la cui festa si celebrava il 2 agosto, come riferito dal Masciotta.
Le chiese sono:
S. Agata, sorge all’entrata del paese , nei pressi del palazzo baronale, sul portale è indicata la data 1594, ma senz’altro è più vetusta oppure è stata ricostruita sullo stesso sito di una precedente chiesa. Ha un bell’altare maggiore e sette altari distribuiti ai due lati e dedicati a diversi Santi, le cui statue, costituiscono anche l’arredo, di cui ricordiamo S. Agata, S. Domenico, S. Lucia, S. Anna, l’Addolorata, tutte di ottima fattura.
S Antonio, cappella privata della famiglia Carangi.
S. Sebastiano, piccola chiesetta nel centro storico, quasi coeva alla chiesa madre.
Altro: Il piccolo centro molisano, a mio avviso è un gioiello, una bomboniera dove è possibile ritrovare per i suoi viottoli, le sue strade elementi dell’architettura medievale. Bella la Chiesa di S. Agata e la chiesetta di S. Bartolomeo.In agosto si organizzano festeggiamenti e sagre che vivacizzano la comunità paesana. La gastronomia è quella tipica delle nostre zone montane.
Si ringrazia l’assessore Marco Tofini per avermi fornito le belle immagini del paese.