CERCEPICCOLA (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Venerdì, 29 Maggio 2020 Scritto da ugo

CERCEPICCOLA (CB)  m 679  s.l.m.

cercepiccola stemma

Pop.:642; Sup. Kmq 16,79; Dens. 38.  Patrono: S. Donato.

Popolazione negli anni:fuochi: 165 nel 1532; 172 nel 1545; 147 nel 1595;164 nel 1648; abitanti: 1181 nel 1780 1878 nel 1835;1680 nel 1881; 1877 nel 1901; 1959 nel 1911; 1401 nel 1936; 1422 nel 1951; 1187 nel 1961; 960 nel 1971; 727 nel 2001; 685 nel 2011; 625 nel 2018.

Origine del nome  e storia: Dalle lapidi dissepolte nell’agro si ritiene che  l’abitato era esistente ai tempi dei romani.

In tempi normanni Cercepiccola era una piccola università chiamata “Quercus  minor” , riportata nel Catalogo del Borrelli. Nel periodo angioino è chiamata “Cerzula Piczola”  come  si rileva dal Minieri Riccio Camillo in “Notizie storiche tratte da 92 Registri angioini dell’archivio di Napolie”; mentre su un documento del 1444 si legge “Zercha pizola”. Comunque il nome deriva dal latino via via storpiato per dar vita al nome dell’età volgare “Cerzia  picciola” ed infine Cercepiccola. L’ emblema del comune porta in sé una quercia.”

Dal 1334 Cercepiccola  ebbe signori Raimondo di Cabano e la moglie Filippa ( costei morì, nel 1345,  giustiziata in Napoli perché accusata di correità con il figlio Roberto, nel delitto di Raimondo d’Ungheria consorte della regina Giovanna); poi Ruggiero Mambrone  di Rossano e la moglie Giovanna.

Con diploma del 15 aprile  1397, Andrea di Capua conte di Altavilla ottenne il feudo di Cercepiccola. Il feudo passò di successione in successione tra i membri della famiglia  di Capua fino al 1444 in cui titolare è Iacopo Gaetani fratello del Conte  di Fondi.

Dai Gaetani il feudo fu venduto  a Giambattista Carafa duca di Montecalvo, che ne fu titolare fino al 1566, anno in cui ne fece vendita a Scipione Carafa.

A Scipione successe  il figlio Ottaviano, il quale fece costruire il palazzo baronale.

A Ottaviano successe il figlio  Giambattista, che vendé Cercepiccola nel 1584  a Giovannandrea Riccardo per atto del notar Alfano di Napoli per 12000 ducati..

Dei Riccardo si sono successi  quattro titolari:  Giovannandrea, fino al 1601; Giuseppe fino al 1613;  Giovannandrea figlio di Giuseppe, in minore età che ebbe per tutore Marzio  de Riccardo, ( Giovannandrea morì nel 1634); infine Giuseppe il quale vendé il feudo  a Giulio Albertino per la somma di 19.000 ducati nell’aprile del 1633.

Nel 1645 l’Albertino vendette il feudo per lo stesso prezzo a Giacinto Mormile, della famiglia  ducale di Castelpagano, famiglia che fu pure signora di Campochiaro.

Nel 1681 i Mormile  vendettero il feudo a Pompeo  Almirante, che ne assunse il titolo ducale.

Pompeo Almirante ebbe in moglie  Agnese Campanile, deceduto nel 1703, a lui successe il figlio primogenito Paolo deceduto nel 1733. A Paolo successe il figlio Pompeo deceduto nel 1742; Raimondo successe al padre, deceduto senza prole, gli successe il fratello germano  Pietro, il quale tenne il feudo fino alla fine della feudalità ( anni 1806-1809).

 Notizie ecclesiastiche: Cercepiccola fa parte della diocesi di Bojano- Campobasso e consta di una sola parrocchia dedicata al SS. Salvatore; il patrono del Comune è S. Donato vescovo e martire.

Le chiese sono:

  1. Salvatore: di antichissima fondazione è a due navate lunghe m 19, larga m10,50 e alta 8 m.

Contiene una “Trasfigurazione” di Matteo Prato detto “Il Calabrese” (1613-1669) e la statua della  “SS. Concezione”dello scultore campobassano  Paolantonio Di Zinno, autore dei Misteri di Campobasso.

Madonna delle Grazie: Era una piccola cappella  di proprietà  di Giovanni Germino, ricavata da un edificio rurale nel XVII secolo. La chiesa contiene una bellissima raffigurazione della Madonna intenta ad allattare Gesù, opera del campobassano Paolo Di Zinno.

San Francesco e Santa Chiara: In località detta “la Cappella”, edificata nel 2008, è una chiesetta di campagna.

Altri interessi: Il Centro Sportivo “Parco Europa” con campi da tennis, pallacanestro ed altre attrezzature, la rappresentazione carnevalesca dei “Mesi” che si fa da antichissima data e il palazzo baronale.

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