COLLE D'ANCHISE (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Venerdì, 29 Maggio 2020 Scritto da ugo

COLLE D’ANCHISE (CB)  m 649 s.l.m.

colle d'anchise stemma

Pop. 784 nel 2019; Sup. Kmq 15,69; Dens. 50.  Patrono: S. Sisto II papa e martire..

Popolazione negli anni: fuochi: 80 nel 1545; 83 nel 1595;87 nel 1669; abitanti: 1611 nel 1780; 1509 nel 1795; 1835 nel 1861; 1866 nel 1901; 1638 nel 1911;1863 nel 1931; 2013 nel 1936; 2035 nel 1951; 1547 nel 1961; 1061 nel 1971; 868 nel 1991; 602 nel 2011; 780 nel 2018.

 Origine e storia: Nell’agro di Colledanchise sono stati trovati reperti di epoca sannita, per cui si ritiene che il luogo fosse abitato in epoca antichissima, però i primi documenti sono del 1404, giacché nel Catalogo  Borrelliano, a proposito della ricognizione dei titoli feudali  del 1269,  il sito non è neppure nominato. Quindi si pensa che il nome sia di fantasia, cioè  sia che derivi da un primo proprietario o che si sia voluto onorare il padre del mitico Enea.

Nel 1404 il feudo venne concesso  a Filippo Santangelo, della famigla feudale di Sant’Angelo in Grotte, che lo tenne fino al 1436, anno in cui il figlio Carlo ne fu privato  per  fellonia.

Nel 1443 fu dominio di  Francesco Pandone  Conte di Venafro, il quale lo vendette a  Cola e Giacomo Sanfromondo che lo ebbero in dominio insieme ai feudi di Spinete, Cantalupo e Campochiaro.

In seguito il feudo passò  ai Mormile, della famiglia ducale di Castelpagano che lo tennero fino a tutto il XVI secolo.

Nei primi decenni del XVII sec titolari di Colledanchise è uno della famiglia Tomacelli o Tamasello che in seguito lo vendettero a Giovan Simone Moccia, sposato con Laura Cigala dalla quale ebbe una figlia di nome Beatrice, che sposò  Fulvio di Costanzo. E per questo la famiglia di Costanzo divenne signora di Colledanchise con il titolo di principe, riferito a Fulvio.

La famiglia di Costanzo venne nel reame al seguito di Enrico VI fondatore della dinastia sveva ed aveva per stemma”uno scudo spaccato di azzurro con un leone andante di oro nel campo superiore, e nel campo inferiore sei coste contrapposte tre con tre, in argento.

Dei suoi titolari si ricordano: Fulvio, consorte di Beatrice Moccia; Fulvio duca di Isernia e principe di Colledanchise deceduto nel 1724, nipote del precedente; Maria , sua figlia, che sposò Ascanio Filomarino duca della Torre.

La famiglia  Filomarino è originaria  di Sorrento. Questa famiglia tenne in feudo Colledanchise e Bojano fino alla soppressione della feudalità.

Notizie ecclesiastiche: Colledanchise  fa parte della diocesi di Bojano fin dalle origini e comprende una sola parrocchia intitolata a  S. Maria degli Angeli.; il patrono del Comune è S. Sisto II papa e martire nell’anno 261.

Le chiese sono:

  1. Maria degli Angeli: di origine antica fu danneggiata dal terremoto del 1805, restaurata ed ampliata; è a tre navate della lunghezza di m 25 e larghezza complessiva di m20 ed altezza media di m 15. All’interno uno splendido altare policromo; tre dipinti del pittore Amedeo Trivisonno, raffi- guranti “l’Ultima cena”, “l’Assunzione”, e “l’Ascensione”..Ammirevole il “Battistero” in pietra e gli scudi risalenti al XIII secolo.

S.Sisto: fu di proprietà dei Tomacelli o Tomasello e dal 1800 è sede  della Confraternita del Purgatorio. Contiene  reliquie del Santo titolare ed una statua di Giacomo Colombo.

  1. Nicola: Cappella campestre a breve distanza dal paese. Si celebra una festa popolare il31 maggio.
  2. Margherita: situata a circa tre chilometri dal paese nei pressi del fiume Biferno, edificata su un preesistente tempio pagano e restaurata nei primi anni del XVII sec , si celebra una festa il 20 luglio di ogni anno con molta affluenza di pubblico.

Altri interessi:

Nel paese non mancano opere in pietra degne di ammirazione e i ruderi del castello.

Si respira un’aria fine, pulita ed è un luogo di pace e di meditazione per chi voglia ritemprarsi dallo stress della città e del lavoro intellettuale.  Il luogo offre anchew una buona ristorazione. 

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