EUGENIO CIRESE

Categoria: Personaggi molisani Pubblicato: Martedì, 09 Aprile 2019 Scritto da ugo

     EUGENIO CIRESE

nacque a Fossalto (CB) il 21 febbraio 1884 da Luigi e Rosolina Bagnoli, possidenti. Quarto di sei figli, frequentò le scuole elementari a Fossalto, prima di trasferirsi a Velletri (Roma) dove dal 1901 si iscrisse alla Scuola Normale maschile, dove, nel 1904 si diplomò maestro elementare..

Nello stesso anno  andò ad insegnare in Agnone presso il Collegio “Vittorino da Feltre”. Nel 1905 passò a Civitacampomarano, dove rimase fino al 1908, anno in cui fu trasferito a Castropignano. Nello stesso anno perse il padre Luigi e nel 1910 si trasferì a Castropignano con la famiglia.

Nel 1911 si iscrisse al Corso di perfezionamento per licenziati delle scuole normali presso l’Università di Roma e, nel 1913, conseguì l’abilitazione all’ufficio di Direttore didattico.

Fino al 1915 restò insegnante elementare a Castropignano, dopo, avendo vinto il concorso a Vice Ispettore Scolastico fu assegnato all’ufficio di Teano (CE) dove rimase fino alla chiamata alle armi del 1916, quando fu assegnato all’Ospedale Militare di  Macerata, risparmiato ai luoghi di combattimento perché avente già due fratelli (Rocco e Nicola) impegnati al fronte.

Al termine del conflitto mondiale fu congedato nel 1919. In questo periodo il Cirese allacciò rapporti di amicizia con molti intellettuali marchigiani e con poeti ed artisti, la cui amicizia durò tutta la vita.

Nel 1919 tornò al suo ufficio di Teano, ma l’anno successivo fu trasferito ad Avezzano (AQ) con il grado di Ispettore. Qui si unì in matrimonio con la maestra elementare Aida Ruscitti che le diede il figlio Alberto Mario (1921), altro illustre  intellettuale che avrà una splendida carriera di docente universitario.

Nel 1937 fu 1° Ispettore alla sede di Campobasso dove resterà fino al 1940.

Nel 1940 venne trasferito a Rieti dove svolse la sua attività fino al 1952, anno del collocamento a riposo.

Fin da bambino il  Cirese coltivò la passione per la poesia e, in particolare, per quella dialettale.

Nel corso della vita ha dato luogo ad una ricchissima produzione poetica ( Sciure de Fratte, Ru cantone de la Fata, Suspire e risatelleTempo d’allora, Lucelecabelle ). Importante anche la raccolta di Canti Popolari e sonetti in dialetto molisano. Nel 1953 fondò la rivista di storia e letteratura popolare La Lapa, che ebbe grande successo. Stretti furono pure i rapporti con i maggiori esponenti della cultura molisana come Francesco D’Ovidio, Alfredo Trombetta, Nicola Scarano, M. Romano.

Durante l’attività di “uomo di scuola” collaborò alla Rivista di psicologia applicata con articoli e contributi vari, impegnandosi anche per la lotta all’analfabetismo diffuso un po’ dappertutto in Italia e nel Molise, in particolare. Scrisse Gente Buona, sussidiario per le scuole elementari adottato per lunghi anni nelle scuole elementari, testo che ha formato generazioni di uomini e donne fino a dopo il secondo conflitto mondiale.

Della sua poesia si sono interessati personaggi importanti come Giulio Carlo Argan,. Francesco Jovine,D. Purificato, e da ultimi Fortini, Petronio, Sciascia e P.P. Pasolini, che si avvalse della sua opera anche  per l’antologia di poeti dialettali italiani del 1952.

Molte sue poesie  sono state introdotte in antologie, tradotte anche in inglese. Interessante anche la sua produzione di canzoni e la raccolta dei Canti popolari molisani.

La morte lo colse l’8 febbraio 1955 a Rieti ed ora riposa presso il cimitero di Castropignano (CB).

A suo nome sono state intestate molte scuole ed istituti scolastici e la città di Campobasso gli ha anche dedicato una strada nel popolare quartiere CEP, nei pressi di Via XXIV Maggio.

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