Francesco LONGANO
nacque a Ripalimosani il 5 febbraio 1728 da Vito e Dorotea Gentile, contadini. Frequentò le scuole private dove fu notato per intelligenza e capacità di apprendimento, prima di entrare in Seminario nel quale fu consacrato sacerdote nel 1751, a 23 anni.
L’anno seguente si trasferì a Napoli con lo scopo di perfezionarsi negli studi. Qui frequento le lezioni di Antonio Genovesi, il famoso innovatore della Filosofia e creatore delle Scienze Sociali, alla cui scuola accorrevano uditori di ogni età.
Il Longano trasse molto profitto dalle lezioni dell’insigne Maestro, tanto che nel 1760 il maestro si fece sostituire nella Cattedra del Commercio, incarico che egli tenne per un decennio e, dal 1771, come titolare. Questo suscitò gelosie da parte degli altri contendenti che cercarono di frapporgli mille ostacoli, ma che egli seppe fronteggiare, facendo, infine, intervenire il Re, che pose fine ad ogni contrasto.
Egli si distinse negli studi di economia, tanto da raggiungere la fama di essere tra i più alti esperti della pubblica economia. Si spense in Santopadre (CE) il 28 aprile 1796.
Tra i tanti scritti si ricordano:
Traduzione de “ Saggio Politico del Commercio” di Melon (1778);
“ Dell’uomo naturale” (17768); ; “Istituzioni di logica” (1773); “Metafisica e diritto di Natura” (1773); “Filosofia dell’uomo” (1786); “ Viaggio per lo contado di Molise” (1786); “ Viaggio per la Capitanata” (1785).
La città di Campobasso gli ha dedicato la strada che da Via Ciccaglione correndo parallelamente via XXIV Maggio incrocia Via Bellini con sbocco pedonale su Via Capriglione.
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