FRATICELLI Vincenzo Ludovico

Categoria: Personaggi molisani Pubblicato: Martedì, 25 Ottobre 2022 Scritto da ugo

                                                  FRATICELLI Vincenzo Ludovico

 

Nacque a S. Agata di Puglia (FG) il 6 febbraio 1892 (atto di nascita n°33 del 8/2/1892) da Nicola, M. M. dei Carabinieri, e da Rosmina Storti, gentildonna.

Laureato in Lettere, ha insegnato per alcuni anni al Liceo Classico “M. Pagano “ di Campobasso e, poi, preside dell’Istito Tecnico “L. Pilla” fino al pensionamento avvenuto nel 1961.

Sposò Nesca Giovanna, in prime nozze, da cui ebbe quattro figli. Alla morte della consorte nel luglio 1945 , convolò a nuove nozze, sposandone la sorella Nesca Michelina Rosa , da cui ebbe altri due figli.

Avendo aderito al partito fascista, di cui fu Segretario Politico della sezione di Campobasso nel 1922, all’entrata degli Alleati a Campobasso dovette subire il fermo, insieme  ad alcuni notabili della città, condotto  a S. Giovanni in Galdo; poi fu inviato per alcuni mesi in un campo in Algeria, nonostante il suo impegno fosse stato prettamente nel campo culturale, ad eccezione degli anni giovanili in cui rivestì qualche incarico nella sezione locale del partito. Di questa questione si interessarono anche gli alleati americani, che non ne giustificavano la detenzione.

Nel periodo giovanile diresse il settimanale “ La nuova ora” e collaborò con numerose riviste di Lettere ed Arti e pubblicò sue poesie sulla rivista universitaria La Vela latina;.

Tra le opere poetiche ricordo “Tavolozza blu” (1921).  Molto successo ebbe la sua poesia Fiume di nostra gente, appunto il Biferno, che per molti anni divenne la sigla di una trasmissione di Radio Pescara dedicata al Molise.

Sempre nel 1921 pubblicò per i tipi Colitti di Campobasso “Elogio della spada e dell’alloro”.

Fu pure un ricercato oratore e tenne conferenze nelle principali città italiane e all’estero in Egitto, Olanda e Austria. Saggista molto apprezzato; a tal proposito si ricordano i saggi su Dante, Parini, Cuoco, Pascoli, Mazzini, D’Annunzio, a cui dedicò una bella pubblicazione.

Tenne rapporti di amicizia e corrispondenze con molti intellettuali italiani  e in particolare con Ettore Paratore, uno dei massimi latinisti del novecento, al quale era legato  da un’antica amicizia.

Tra gli altri incarichi si ricorda che fu Presidente della Stampa Molisana e fu pure Presidente della Società “Dante Alighieri “.

Nel 1920 pubblicò per le arti grafiche De Gaglia e Nebbia,“In commemorazione di un costruttore ( V. Emanulele II)”.

Altra pubblicazione importante edita da Conte Editore- Napoli nel 1948 “Incontri con Ada Negri “, la quale ebbe una ristampa nel 1954, con la quale egli  racconta dell’incontro avuto con la poetessa, arricchendone la memoria con lampi di fantasia, comunque l’opera avrà il meritato successo richiedendone una ristampa, per il grande contributo che Fraticelli, nella sua opera,  dà nel sottolineare  il linguaggio espressivo e l’originalità della poesia della Negri.

Vincenzo Ludovico Fraticelli si spense a Campobasso 17 maggio 1967.

Per la sua attività culturale la città di Campobasso gli ha dedicato la strada parallela a Via Mons. V. Fusco,  che unisce Via Carducci con Via Ungaretti.

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