La voce del silenzio
Sento una voce che viene dal cuore,
un bisbiglio, un soffio, un venticello
che richiama a valori. Parole
dolci, riflessioni, sonori rimbrotti
che forano l’animo. Mi scuotono.
A volte rincuorano. Chiedono:
Ma questo è l’uomo? Dove va?
Cosa cerca e a che tende
se sta cancellando la parola amore?
Apro gli occhi e in quella voce lieve,
dolce e sincera mi accorgo che l’umanità
è intrisa di odi e rancori, mali del cuore
che inondano il mondo di bestialità.
Può l’uomo non accorgersi
che sta bruciando tutti i valori
in cambio d’un pizzico in più di vanità.
La nostra cultura è invecchiata, sì è vero
e l’uomo soffre di cecità.
Ma la nuova è abortita,avendo
dimenticato di fondarsi sull’antichità.
CB 29/8/2022 (U.D’U.)
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