Maledetto virus
I giorni belli di marzo
nunziarono non lungi
da me la felicità.
-La stagione dei fiori
è vicina, rinasci- mi dissi.
E sei venuto tu
virus d’infelicità
a distruggere il sogno.
La musica è finita,
il canto zittito.
La mia anima senza luce.
smarrita, atterrita muta giace.
Nella città fantasma
uomini reclusi
anelano la tua fine minuscolo essere che ti chiami Coronavirus.
Campobasso 22 marzo 2020.
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