Mons. Vittorio FUSCO
Nato a Campobasso il 24 aprile 1939, da Antonio, professore di matematica e fisica, e da Rosina Sassi, professoressa di lettere, ha ricevuto una educazione rigida fin da bambino, studiando come semiconvittore presso il Convito “M. Pagano” di Campobasso e, in seguito, come interno. Conseguì la maturità classica nel Liceo “M. Pagano”con i massimi voti.
Giovanissimo ha perso il papà e, in seguito, anche il fratello Francesco, avvenimenti che hanno segnato, a mio parere, ulteriormente la sua vocazione religiosa, già abbastanza radicata, vivendo egli in una famiglia cattolica praticante.
Dopo la maturità entrò al Seminario “Pio XI” di Benevento, dove, sotto la guida del Prof. Don Armando Rolla, si appassionò agli studi biblici.
Nel 1967 conseguì, il 20 luglio, la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e, in seguito, quella in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico , nel 1969.
Fu docente di esegesi neotestamentaria presso la Pontificia facoltà teologica meridionale e all’Istituto superiore di scienze religiose di Campobasso.
Nominato membro della Pontificia Commissione biblica su segnalazione del card. Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI.
Il 12 settembre 1995 fu eletto Vescovo da Papa Giovanni Paolo II e destinato all’Episcopio di Nardò-Gallipoli, dove ebbe la consacrazione il 7 ottobre..
Si spense a Nardò l’11 luglio 1999 e riposa nella basilica cattedrale di Sant’Agata di Gallipoli.
Nella sua pur breve vita mons. Vittorio Fusco ci ha lasciato oltre 70 opere, tra le quali si ricordano:
Oltre la parabola, Boria Ed.1993;
Nuovo dizionario di teologia biblica, Edizioni Paoline, 1988;
Povertà e sequela. La pericope sinottica della chiamata del ricco, Paldeja 1991;
La casa sulla roccia. Temi spirituali di Matteo, Qiqajon-Comunità di Bose 1994;
Le prime comunità cristiane: Tradizioni e tendenze nel primo cristianesimo delle origini, Edizioni Dehoniane Bologna 1997;
Tradizione evangelica e modelli letterari (1995).
La città di Campobasso a Lui ha intitolato una strada che collega Via Carducci con Via Ungaretti, in zona Vazzieri.
A Lui pure sono intitolate una strada di Gallipoli, il Museo Diocesano di Gallipoli e la Biblioteca diocesana di Campobasso.
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