MONTECILFONE (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Domenica, 31 Maggio 2020 Scritto da ugo

MONTECILFONE (CB)  m 405  s.l.m.

montecilfone stemma

Pop.:1314 nel 2019; Sup.: Kmq 22,92; Dens.  57. Patrono:S. Giorgio.

Popolazione negli anni:fuochi: 60 nel 1595; 60 nel 1608; 60 nel 1669; abitanti: 1300 nel 1795; 1764 nel 1835; 2110 nel 1861; 2909 nel 1881; 3100 nel 1901; 3155 nel 1911; 3310 nel 1931; 3460 nel 1936; 3810 nel 1951;  3004 nel 1961;  2369 nel 1971;  2295 nel 1981;  1772 nel 1991;  1588 nel 2001; 1423 nel 2011;  1293 nel 2018.

Nota: Prima del 1595 Montecilfone non fu mai tassata, per cui non furono censiti i fuochi.

Origine e nome: Essa fu chiamata dapprima “Mons Gilliani”; nei Regesti angioini è detta “”Montis Gilfonis” in un documento del 1320; “Moncilfone” in un documento del 1608 e “Monte Alfone” nel 1669, per cui se ne deduce che il paese prese il nome dal monte o dalla contrada in cui sorse. E fu popolato dalle genti albanesi immigrate in Italia per sfuggire al giogo mussulmano.

Circa il suo feudo, si ha una prima notizia nel 1442, quando, appartenuta alla casa dei Montagano, il Conte Francesco lo vendette  all’università di Guglionesi, con assenso di Re Alfonso I.

All’epoca, riferisce il Masciotta,  Montecilfone era un piccolo villaggio di pastori, distrutto dal terremoto del 1456, i cui abitanti si rifugiarono a Palata e a Guglionesi. Ma fu l’università di Guglionesi che per ripopolarlo, nel 1508 attirò popolazioni albanesi.

Montecilfone appartenne a tale università fino al 1619, dopo ebbe gli stessi feudatari. In questo periodo essa venne data in fitto dall’università alla famiglia Ferri.

Nel 1619 Montecilfone fu terra di Giovanni Battista Caracciolo conte di Celenza, il quaale  acquistò il feudo, insieme a Serramano, per 5250 ducati.

A Giovanni Battista Caracciolo successero, nell’ordine: Giulio Cesare, fino al 1623; Giambattista, figlio di Giulio Cesare, sposato con Lucrezia  d’Avalos fino ai primi anni del 1650; poi il loro figlio Giuseppe, assassinato il 31 dicembre del 1657; poi il fratello Alfonso fino al 1677;

il figlio di questi, Giambattista, a cui successe l’unica figlia Cosima, che sposò Andrea d’Avalos Principe d’Isernia.

Cosima morì  a Napoli  il 19 giugno 1764, lasciando erede per  Guglionesi e Montecilfone il primogenito Carlo Cesare, al quale ancora successe il proprio figlio Francesco, il quale fu l’ultimo feudatario di Montecilfone.

Durante il periodo risorgimentale, Montecilfone  fu uno dei centri in cui più spietata fu la reazione borbonica. Qui  tra il 1860 e il 1861 fu scritta una delle pagine più tristi  del risorgimento italiano.

Notizie ecclesiastiche:.Montecilfone, dalle origini, è pertinenza della diocesi di Termoli e consta di una sola parrocchia, intitolata a S. Pietro Apostolo, fino al 1700 e, in seguito alla cessazione del rito greco, intitolata a S. Giorgio, che ne è pure patrono del Comune. Le chiese sono:

S. Giorgio, edificata sui ruderi di una vecchia chiesa, nel XIX secolo; aperta al culto nel 1861.

Danneggiata nel 1894 da un violento temporale che fece cadere in parte anche il campanile e riparata  prontamente. In essa si può ammirare  un dipino dell’Assunta, proveniente dal vecchio santuario di Madonna Grande in Campomarino.

S. Rocco, piccola cappella, che sostituì la parrocchiale durante i lavori di riparazione.

Altro, qui oltre alla chiesa di S. Giorgio con il suo bel portale  e il campanile in stile romanico, c’è da vedere il palazzo ducale.

Interessante è anche il Museo della Guerra, che espone  importanti reperti  dei Cavalleggeri- Ussari della Prima Guerra Mondiale, gestito dall'Associazione dell'Arma di Cavalleria del luogo.

Il 14 agosto  c’è il Festival dei canti in lingua albanese e la Sagra delle  “drocchie”, fusilli di pasta fresca.

Nel periodo estivo in località Corundoli vengono organizzate serate danzanti e giochi popolari. Specialità del luogo le “docchie” con sugo  di salsiccia o di agnello, la zuppa di pesce e le lasagne in brodo di gallina.

I salumi locali sono ottimi, originale è la ventricina, tipico salume delle popolazioni slave e albanesi.

                                        IN ELABORAZIONE

Visite: 767