MONTELONGO (CB) m 591 s.l.m.

Pop.:346 nel 2019; Sup. Kmq 12,76; Dens. 27. Patrono: S. Rocco.
Popolazione negli anni:
fuochi: 38 nel 1561; abitanti: 1400 nel 1795; 1307 nel 1835; 1123 nel 1861; 1532 nel 1901; 1534 nel 1911; 1573 nel 1931; 1612 nel 1936; 1644 nel 1951; 1113 nel 1961; 829 nel 1971; 663 nel 1981; 615 nel 1991; 490 nel 2001; 384 nel 2011; 335 nel 2018.
Origine e storia: Nella bolla di Lucio III del 1181 è chiamata Montelongo, così pure in quella di Innocenzo IV del 1254; Mons Longus è detta nel Cedolari angioini del 1320.
Montelongo ha fatto parte della Contea di Larino e di quella di Loritello.
Nel XII secolo, secondo il Catalogo del Borrelli, è assegnata a Vito Avalerio, signore di Montorio. Nel periodo svevo Montelongo fa parte della Contea di Molise e da qui segue la stessa sorte di Montorio nei Frentani.
Dei De Molisio si ricordano: Matteo, signore di Loritello; Roberto figlio di Matteo; Gugliellmo figlio di Roberto; Tommasella, figlia primogenita di Guglielmo, sposa di Riccardo di Gambatesa.
Nel 1495 viene concessa ad Andrea di Capua, signore di Termoli, il quale nel 1511 la vendette ad Alfonso de Raho. Riscattata nuovamente da Ferrante di Capua, fu poi ceduta ai Pappacoda, ad Ettore.
In seguito, nel 1605, troviamo signora di Montelongo e Montorio Caterina di Capua,, figlia di Giulio Cesare, che sposò Luigi Castelletti, che ne fu utile signore e che morì nel 1621. A lui successe il figlio Pietro, poi il fratello germano Matteo, deceduto nel 1659; poi Francesco, fratello di Peitro e di Matteo, che lasciò erede sua figlia Caterina, deceduta nel 1664.
Alla morte di Caterina le successe Sinforosa, figlia di Luigi e sorella di Pietro e Matteo. Ella era maritata con uno dei Mastrogiudice e morì nel 1678.
Luigi Mastrogiudice fu erede della madre nel feudo e nel titolo di marchesale di Montorio.
Nel 1753 , alla morte di Sinforosa Mastrogiudice erede del feudo materno fu Giuseppe Maria Ceva Grimaldi, a cui dopo pochi anni gli successe il figlio Giovan Francesco.
La famiglia Ceva Grimaldi fu signora di Pietracatella e tenne il feudo fino al 1806, anno in cui la feudalità fu abolita.
Montelongo fino al 1811 appartenne alla Capitanata e dal 1811 è appartenuta alla provincia di Molise ed assegnata al circondario di Lareino.
Notizie ecclesiastiche: Montelongo appartiene alla diocesi di Larino e comprende una sola parrocchia sotto il titolo di S. Maria in Nives ed ha per protettore S. Rocco e per compatrono S. Giuseppe. Le chiese sono:
S. Maria in Nives - la quale consta di tre navate della lunghezza di m15 e larghezza m 12 ed altezza media m 9. La chiesa è di antica fondazione.
S. Rocco- cappella ad una sola nave, fondata verso Bonefro.
Altro: Montelongo tra i suoi figli ha avuto Landolfo da Montelongo, armigero citato dal Capecelatro nella sua Cronaca che lo vuole accanto a re Tancredi nella battaglia di Sesto.
Montelongo è nota agli abitanti dei paesi vicini per un famoso palio: il Palio delle Contrade che si svolge il 16 agosto con grande affluenza di pubblico, durante il quale si possono gustare piatti tipici come i fusilli con la ricotta, la ventricina, ed altre leccornie che le brave donne del paese preparano. Il paese appartiene pure alle città dell’olio insieme a Rotello, Bonefro, Montorio e Larino. A S. Giuseppe si fa la Tavola del Santo con le 13 portate e si distribuiscono pure pagnottelle di pane, come pure si fa a S. Rocco.
Si ringrazia il dott. Giuseppe Di Paola per le fotografie.