PIETRACUPA (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Martedì, 02 Giugno 2020 Scritto da ugo

PIETRACUPA (CB)  m 695 s.l.m.

pietracupa stemma 

Pop.:215 nel 2019; Sup. Kmq 10,08; Dens. 21.  Patrono: S. Gregorio Papa.

Popolazione negli anni:fuochi: 89 nel 1545; 69 nel 1561; 73 nel 1595; 40 nel 1648;  38 nel 1669; abitanti: 820 nel 1780; 970 nel 1795; 1089 nel 1861; 1236 nel 1881; 1308 nel 1901; 1353 nel 1911; 115 nel 1936;1021 nel 1951; 703 nel 1961; 538 nel 1971; 322 nel 1991; 259 nel 2001; 228 nel 2011; 207 nel 2018.

Origine e storia:L’ origine del nome è semplice, poiché tutto l’abitato si è sviluppato attorno a un grande masso calcareo, pietra che domina l’abitato stesso e la campagna sottostante, dando un senso di timoroso rispetto e perciò  cupa ; altri a questo termine danno altro significato, di profondità fisica , cavo.

Nel 1269 Carlo I diede in feudo Pietracupa a Ugo di Brianzio.

Verso la fine del secolo, signori di Pietracupa furono gli Alemanni.

Nel XV secolo il feudo  ha per titolare uno della famiglia Carafa, sapendo che nel  1418 ne era titolare Carlo Carafa Conte di Forli.

A questa famiglia seguìrono i Gaetani di Baranello  e i Marra di Macchia d’Isernia.

Verso la metà del XVII sec Pietracupa è feudo dei d’Evoli di Castropignano.

Nel 1666 Pietracupa è pertinenza del Demanio, che, con apprezzo del tavolario Carlo Pepe venne esposta in vendita ed aggiudicata, il 18 gennaio  a Giulio Cesare de Regina duca di Pesche e di Macchia Valfortore.

Da questi passò ai Pisanelli  e ai Brancia, marchesi di Mirabello, che la vendettero ai Francone, signori di Salcito, che la tennero fino alla eversione della feudalità (1806).

Notizie ecclesiastiche:Pietracupa appartiene alla diocesi  di Trivento e comprende una sola parrocchia intitolata a S. Gregorio papa. Le chiese sono:

S. Antonio abate: edificata nella prima metà del XVII sec  all’interno della roccia, a tre navate, all’interno altari marmorei e statue .

S. Gregorio papa: di antica costruzione, in stile gotico, distrutta dal terremoto del 1456,   fu ricostruita nel 1560, restaurata nel 1900, all’interno ci sono affreschi, statue lignee,  di cui quella del titolare, opera di Silverio Giovannitti di Oratino,  altari marmorei e una scultura ferrea.

Altro: il 24 dicembre si fa la Ndocciata, si dà fuoco a delle torce fatte di legno con stoppie avvolte.

Una tradizione antica.

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