POZZILLI (IS) m 235 s.l.m.235

Pop.:2297 nel 2019; Sup. Kmq 34,66; Dens. 66. Patrono:Sant’Anna.
Popolazione negli anni::fuochi: 20 nel 1648; 26 nel 1669; abitanti:652 nel 1797; 1982 nel 1861; 1650 nel 1881; 2688(*) nel 1901; 2400 nel 1911; 1833 nel 1931; 1901 nel 1936; 2009 nel 1951; 1873 nel 1961; 1788 nel 1971; 2022 nel 1981; 2017 nel 1991; 2201 nel 2001; 2275 nel 2011; 2285 nel 2018.(*) fino al 1848 nel computo degli abitanti non figurano quelli di S. Maria Oliveto, me4ntre dal 1848 il dato è comprensivo degli 800 abitanti di Cocacasale, perché non essendo comuni autonomi facevano parte del comune di Venafro, di cui Concacasale devo dire che fu aggregata a Pozzilli nel 1811.
Popolazione di S.Maria O.: fuochi:45 nel 1532; 50 nel 1545; 37 nel 1561; 32 nel 1595; 32 nel 1648; 12 nel 1669; abitanti:350 nel 1795; 428 nel 1848.
Origine e storia: Pozzilli prima del XII secolo non esisteva, era una comunità molto esigua e le notizie che la riguardavano erano relative ai casali sorti nelle località di Trasarcio e Caspoli, in seguito disertati per l’aria malsana. Come riferisce il Masciotta, , il Giustiniani nel suo Dizionario pubblicato nel 1797, intesta a Casapoli le notizie riguardanti Pozzilli. Il suo nome deriva dai tanti pozzi esistenti nella zona, detti “li pozzilli”, dove esistono le testimonianze dell’acquedotto augusteo che reca le acque dalle sorgenti del Volturno a Venafro.
Quindi le notizie storiche più antiche si riferiscono più alle contrade S.Maria Oliveto e Cocacasale, storicamente più antiche rispetto all’attuale Comune.
S.Maria Oliveto si chiamava “S.Maria d’Alvito”, ed ebbe il nome da una chiesa dipendente dalla Badia di S. Vincenzo a Volturno e il primo nucleo abitato srisale all’839, quando l’abate Rainaldo chiamò a coltivare l’agro famiglie provenienti da Valva.
Nel 1234 era feudo di Ruggiero Galluccio e Guarltiero d’Aversa glielo usurpò armi alla mano; ma l’Imperatore Federico II ordinò di restituirlo al legittimo feudatario.
Nel 1340 S.Maria O. è tra i feudi dati in dote alla principessa Giovanna d’Angiò, la quale da regina lo donò alla città di Venafro e confermato da Re Ladislao di Durazzo e da Giovanna II; quindi seguì le sortii di Venafro ed ebbe titolare Francesco Pandone e il di lui successore Galeazzo.
Nel 1528 il feudo passò ai Mombell, poi a Giogio Lannoya, che nel 1653 lo vendette a Francesco Gaetani, il quale, dece3duto senza prole, ebbe successore il fratello Antonio, il quale lo donò a Nicola nel 1702; poi passò a Francesco che morì nel 1734; poi passò Giuseppe figlio di Francesco, morto nel 1782; a cui successe il figlio Nicola , che ne venne privato per l’intervento delle leggi sulla eversione della feudalità.
Riguarrdo a Concacasale essa si chiamava Valle del Campo e, come S.Maria, faceva parte del comune di Venafro.
Notizie ecclesiastiche:Pozzilli appartiene alla diocesi di Venafro-Isernia, ma S. Maria Oliveto apparteneva alla diocesi di Montecassino e passò solo nel 1977 alla diocesi di Venafro.
Ha due parrocchie, l’una dedicata a S. Caterina, l’altra a S.Lorenzo martire in località S.Maria Oliveto; la patrona del comune è S.Anna.
Le chiese sono:
S.Caterina, La vecchia chiesa dell’XI secolo fu distrutta dai saraceni e riedificata. La nuova fu edificata nel XVI secolo in luogo diverso, consacrata nel 1708, in stile barocco, conserva una tela raffigurante Le nozze mistiche di Santa Caterina di pittore anonimo del XVI secolo e una pala raffigurante la Madonna con bambino… All’interno quattro altariini e un bel battistero in marmo.
S.Lorenzo, di più antica fondazione è nella frazione di S. Maria Oliveto.
S.Antonio di Padova, è nella frazione di Concacasale.
Altro:al turista si consiglia innanzitutto una visita a S. Maria Oliveto dove si possono vedere i resti del castello e le 11 torri lungo le antiche mura che circondavano l’insediamento; la “Portella”,. e la chiesa di S Lorenzo, con l’abside medievale e una pregiata statua lignea di Santo.
Poi in località S. Lucia si possono vedere i resti dell’antico acquedotto augusteo.
La Chiesa di S. Maria delle Grazie dove si conserva una statua della Vergine .
In località Pedigone si può visitare una bella Cappella edificata agli inizi del 1900 dedicata alla Madonna , oggetto di pellegrinaggio dei devoti di Carpinone.
Le antiche terme romane, la cosiddetta Solfatara di Pozzilli, sulla riva destra del fiume Volturno e anticamente note per trattare le malattie della pelle.
Il piatto tipico del luogo è la polenta a turtigliuni, fatta con farina di mais e verdure miste e condita con olio extravergine di oliva e con peperoncino ed altri aromi particolari.
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