QUEL PRIMO INCONTRO
Ti contemplai, come Venere di Milo,
quel primo incontro in quel de’ Cappuccini.
Ondeggiavi come mare verde
con il tuo corpo sinuoso
che accoglieva la mia spiaggia muta.
Ed io? Estasiato posavo il guardo
al ritmo delle tue anatomie
pronto a cogliere frutti di rovo
di squisita dolcezza.
Più volte si specchiarono i visi,
l’un l’altro incastonati gli occhi,
prima che potessi cogliere
la grazia del tuo fiorito.
Mi fidanzai. Non seppi ascoltare la voce
dell’anima che pur frenava
l’ardente passione, indi
m’infilai al dito la fede… del rimpianto.
17 Febbraio 2019
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