ROCCASICURA (IS)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Martedì, 02 Giugno 2020 Scritto da ugo

ROCCASICURA (IS)  m 758 s.l.m.

roccasicura stemma

Pop. 520 nel 2019; Sup. Kmq 28,61; Dens. 18. Patrono: S. Antonio di Padova.

Popolazione negli annifuochi: 32 nel 1532; 38 nel 1545; 41  nel 1561; 52 nel 1595; 47 nel 1648; 45 nel 166; abitanti: 1654 nel 1835; 1868 nel 1861; 2003 nel 1881; 1765 nel 1901; 1690 nel 1911;1152 nel 1931;1134 nel 1936; 1188 nel 1951; 1111 nel 1961; 981 nel 1971; 765 nel 1981; 699 nel 1991;  627 nel 2001; 559 nel 2011;  518 nel 2018.

Origine e nome: L’agro è prossimo ad una importante arteria tratturale, già abbastanza traficata in epoca sannitica e  romana, di cui sono stati trovati reperti, però la fondazione risale al X secolo.

Fu detta nel XIII secolo “Rocca Sicona”, dal nome di uno dei primi feudatari; poi fu detta Rocca Ciconia ; poi “Roccacicuta” e Castrum Roccae cicutae, e, infine Roccasicura, per via di essere scampata ai più disastrosi terremoti del XV e XVI secolo.

Molti però sostengono che  il nome le derivi dalla sicurezza del luogo e  per la presenza di un Castello fortificato, di cui oggi esistono solo  una porta e una torre incorporata alla sede del Municipio.

Nel XIV secolo il feudo è diviso tra le famiglie Collalto, Carafa e Evoli, di cui le prime due ne possedevano quote per un quarto ciascuna e i d’Evoli ne possedevano la metà.

Nel 1365 Andrea Carafa, marito di Maria de Cornay, acquistò da Robertina Collalto la sua quota, sicché il feudo risultò diviso per metà ciascuno tra i Carafa e i d’Evoli di Castropignano.

Ad Andrea Carafa successe il figlio secondogenito Nicola, che acquistò da Nicola d’Evoli  la metà di Roccasicura, riunendo la titolarità del feudo.

Questa famiglia tenne per diversi anni la titolarità del feudo finché Andrea Conte di Santa Severina, nel 1552, lo vendette a Oliviero d’Evoli, figlio di Andrea d’Evoli,.

Questa famiglia fu signora di  Roccasicura fino alla fine della feudalità ed  ebbe i seguenti titolari: Oliviero, acquirente; poi, Giovan Girolamo, figlio di Oliviero; poi Oliviero figlio di Giovan Girolamo e di Grazia di Sangro;poi, Girolamo, figlio di Oliviero e di Isabella Carafa;  poi Oliviero; poi Sebastiano figlio di Oliviero.

Notizie ecclesiastiche: Roccasicura è pertinente alla diocesi di Isernia e ha una sola parrochia intitolata a S. Leonardo, che, una volta, ne era anche protettore; oggi il protettore del Comune è S. Antonio di Padova. Le chiese sono:

S. Leonardo,  parrocchiale di antichissima fondazione, ad una sola nave; più volte restaurata, presenta un bel portale  della facciata originale, con lunetta  e campanile a torre.

All’interno conserva un prezioso altare, un fonte battesimale dell’XI secolo e si possono ammirare delle tele del ‘500 di autori ignoti e alcune statue, oltre a un bellissimo crocifisso del ‘300, e un dipinto di Arnaldo De Lisio raffigurante S. Antonio di Padova.

SS. Vergine di Vallisbona, edificata nel XVII secolo è una cappella di campagna.

Altro:Il centro storico è molto interessante, con le caratteristiche viuzze e vicoli medievali, la chiesa di S. Leonardo dell’XI secolo, la porta del vecchio Castello, di cui resiste una torre incorporata all’edificio del Comune; inoltre  alcuni reperti di epoca romana, di cui una stele..

Mentre il paesaggio ameno offre passeggiate tra boschi e torrenti con cascatelle, la possibilità di raccogliere funghi  e piante aromatiche di cui il territorio è ricchissimo.

Ad agosto poi c’è la sagra delle “pizzelle e vino alla ciotola”.

Ottimi sono i latticini sia freschi che stagionati. La cucina locale offre piatti a base di pasta fresca condita con sughi di carni o di funghi e tartufi di cui il territorio è ricchissimo.

                    IN ELABORAZIONE

                                            

                   

 

                                            

                  

Visite: 609