S. BIASE (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Martedì, 02 Giugno 2020 Scritto da ugo

SAN BIASE (CB)   m  804 s.l.m.

 

Pop.:165 nel 2019; Sup. Kmq 11,85; Dens.14. Patrono:San Biagio.san biase stemma

Popolazione negli anni: fuochi: 15 nel 1532; 19 nel 1545; 34 nel 1595; 20 nel 1648;  abitanti: 900 nel 1780; 1139 nel 1795; 1451 nel 1835;  1152 nel 1861; 1100 nel 1881; 1073 nel 1901; 1171 nel 1911; 1102 nel 1931; 1112 nel 1936; 1135 nel 1951;  821 nel 1961; 626 nel 1971; 471 nel 1981; 360 nel 1991;  271 nel 2001;  209 nel 2011; 160 nel 2018;

Origine e storia:Il nome gli deriva da un romitorio attorno al quale sono sorti i primi insediamenti agricoli; romitorio intitolato al Santo patrono dei malati di gola. Fu dapprima “Sancti Biasi”, poi “Santo Biase”,infine San Biase.

Dobbiamo arrivare al XIV secolo per sapere che esso fu feudo dei Santangelo , il cui dominio cessò con la morte  di Simone Santangelo, figlio di Francesco, che aveva dovuto sostenere una lite  circa il possesso del castello  con Adenulfo  Balsamo, monaco cassinese.

Nel 1326 è citato Abilomonte di S. Biase tra i cavalieri al seguito del Duca di Calabria, ma non si sa di preciso se costui appartenesse ai d’Evoli  o agli Stendardo o ai Filangieri, tutte famiglie che furono signori di S. Biase.

Nel 1382 S. Biase era già  feudo di Niccolò di Sangro, cui successero Antonio e Beatrice.

Nel 1443 titolare è Paolo di Sangro, che nel 1450 trasferì il feudo al fratello germano Prinzivalle, il quale ebbe a sua volta successore  Tommaso, che nel 1495 ne fu privato per fellonia da Re Ferrante aragonese, che l’assegnò ad Isernia quale guiderdone per la fedeltà dimostrata alla monarchia aragonese. Ma due anni dopo, troviamo che signora di S. Biase è la famiglia Carafa di Forli, di cui Alberico fu concessionario e in seguito Girolamo, titolare; poi Vittoria , intestataria nel 1520; Vincenzo, marito di Vittoria, in vita nel 1536.

Nel 1558  S. Biase è feudo dei de Blasiis, che possedettero il feudo fino alla eversione della feudalità.

Questa la successione dei vari titolari della famiglia de Blasiis, che possedevano altri feudi in Molise ed anche in Calabria:

Domenico, che nel periodo  1540-59 diede inizio alla costruzione del Convento di S. Francesco a Trivento per voto fatto  in un incontro coi briganti. A cui successe Carlo, fratello germano;

Poi Carlo, a cui successe l’unica figlia Maria Maddalena che sposò  Diego de Varenis, temporaneo Governatore di Trivento , con l’obbligo di assumere il cognome di lei; Ottavio, figlio di Maddalena  e Diego, vivente nel 1648; Stanislao, vivente  nel 1728;  Prosdocimo,  dal quale tramite la moglie il feudo passò alla famiglia Scoppa- de Blasiis.

Notizie ecclesiastiche: .S.Biase appartiene alla diocesi di Trivento e comprende una sola parrocchia intitolata a  S. Maria dell’Acquabona, mentre il patrono del Comune è S. Biagio. Le chiese sono:

S. Maria dell’Acquabona: del XV sec, ad una sola navata l’originale, con l’aggiunta di altra  disugualie. In tempi più recenti è stata aggiunta la torre campanaria.All’interno un altare maggiore  con marmi pregiati; le statue  della Madonna di Acquabona e del Cristo Redentore. Notevole la statua di S. Biase, patrono del Comune. Inoltre si venera il corpo di S.Pia martire, traslata dalle catacombe romane nel ‘700.

S. Michele  Arcangelo: per memoria;

S. Biase:Cappella interdetta al culto e fino al 1886  era adibita a sepoltura.

Altro: il parco attrezzato di “Maccavillo”, per passeggiate e picnic; la corsa degli Asini, ancora attrae curiosi. Della gastronomia si ricordano la “il ruoto sotto la coppa di testine d’agnello con patate”, e “le sagne di Felomena”, fettuccine di casa con ragù misto di carni. Salumi. Ottimi i legumi e le patate di S. Biase, che negli ultimi tempi ha ampliato anche la produzione di antiche varietà di mele dal sapore unico: la Zitella e la Limoncella.

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