SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI (CB) m 169 s.l.m.
Pop.: 1410 nel 2019; Sup.11,08; Dens. 32. Patrono:S. Giacomo Apostolo.
Popolazione negli anni:fuochi: 1 nel 1561; 15 nel 1608; 25 nel 1669; abitanti: 800 nel 1795; 683 nel 1835; 831 nel 1861; 970 nel 1881; 1042 nel 1901; 997 nel 1911; 1036 nel 1931; 1181 nel 1936; 1257 nel 1951; 1061 nel 1961; 866 nel 1971; 840 nel 1981; 897 nel 1991; 1111 nel 2001; 1410 nel 2011; 1408 nel 2018.
Origin e storia:Il nome deriva dalla antica cappella dedicata a S. Giacomo apostolo esistente sul luogo in cui sorgeva Casale S. Giacomo, il cui circondario era feudo del vescovo di Termoli e qui erano convenute le popolazioni slave, dette schiavoni, dai paesi vicini, i quali erano stati chiamati dai feudtari per far coltivare i terreni. Il villaggio sorse intorno al primo casale esistente già nel 1561 e crebbe divenendo un piccolo comune.
Il Comune con delibera del 12 dicembre 1863 venne autorizzato a chiamarsi S. Giacomo degli Schiavoni; delibera approvta poi con R. D. 4 febbraio 1864. L’aggiunta Schiavoni si rese necessaria per distinguerlo da altro omonimo in provincia di Sondrio.
Nel XIII secolo Casale S. Giacomo apparteneva all’università di Guglionesi, che ne fu in seguito privata da Bonifacio VIII che lo concesse ai Cavalieri Gerosolimitani.
Verso la metà del XV secolo fu invece assegnata alla Mensa vescovile di Termoli, dove vi eressero una loro sede provvisoria e ne esigevano la decima per la lavorazione dei terreni.
All’entrata in vigore della legge sulla eversione della feudalità S. Giacomo fu incamerata al demanio e il palazzo vescovile fu venduto dall’Amministrazione del Fondo Culto.
Notizie ecclesiastiche: S. Giacomo appartiene alla diocesi di Termoli e consta di una sola parrocchia intitolata a Maria SS. Del Rosario, fondata nel 1734 e il patrono del Comune è S. Giacomo apostolo che si festeggia il 25 luglio. Le chiese sono: Maria SS. Del Rosario.
Inoltre essendoci una nutrita comunità di fede valdese, qui è presente anche un luogo di culto della Chiesa Valdese.
Maria SS: del Rosario, sorta ad una sola nave, in seguito è stata ampliata a due navi, con campanile; all’interno si notano altari sia nella navata di sinistra, più stretta, sia in quella di destra. L’altare principale è in marmi policromi. Degno di ammirazione l’ organo ottocentesco.
Altro: In località S. Pietro è venuta alla luce una villa romana, i cui scavi hanno riportato in luce alcuni ambienti e pavimentazioni , una cisterna per la raccolta delle acque e una fornace.
In estate, l’8 agosto, si organizza la Sagra del prosciutto.
La gastronomia offre piatti della tradizione slava; ottimi la ventricina e i vini locali.
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