SCAPOLI (IS)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Mercoledì, 03 Giugno 2020 Scritto da ugo

SCAPOLI (IS)  m 611 s.l.m.

scapoli stemma

Pop.:663 nel 2019; Sup. Kmq 18.94; dens. 35. Patrono:S. Giacomo Martire.

Popolazione negli anni:

fuochi:59 nel 1532;  75 nel 1545;  89 1561;  89 nel 1595;  114 nel 1648; 66 nel 1669;  abitanti: 715 nel 1795; 1206 nel 1861; 1241 nel 1881;  1478 nel 1901;  1476 nel 1911; 1298 nel 1931; 1311 nel 1936;  1282 nel 1951;  1335 nel 1961;  1235 nel 1971;  1005 nel 1981; 1033 nel 1991; 949 nel 2001;  758 nel 2011; 646 nel 2018.

Origine e storia:

Il nome deriva dalla sua posizione, ovvero da “scopulus” cioè riva o scoglio oppure  da scapulae che significa spalla. Io sono più propenso a ritenere la derivazione da quest’ultima, mentre il Masciotta ritiene entrambe  le parole originarie del suo nome.

L’attuale insediamento nacque da un casale di coloni dell’Abbazia di S. Vincenzo.

Come rileva lo storico dell’arte arch. Franco Valente, massimo conoscitore dei fatti storici di S.Vincenzo al Volturno, a mio avviso, in una delle sue “lezioni” pubblicate sul suo blog, che dal Chronicon volturnense” si rileva che “il gruppo di case  costruite  ha assicurato la prima difesa” grazie “alla concessione  fatta nel luglio del 982 dall’abate Giovanni II ai primi coloni  autorizzati  a insediarsi in loco qui nominatur  Scoppeli  e nel 1045 sarà già definito  Castrum Scoppoli “.

Le vicende di questo comune sono più o meno le stesse delle altre località pertinenti all’Abbazia di S.Vincenzo al Volturno, come per esempio Colli. Infatti quando  il pontefice Alessandro II passò per il Reame e l’Abate di S.Vincenzo andò a lamentarsi delle spoliazioni, si lamentò anche di Scapoli e il papa gli diede ragione reintegrandolo nel castello.

Fino al XVI secolo Scapoli pur restando pertinenza di S. Vincenzo ebbe diversi altri feudatari, che, o per averli occupati illegalmente, come ad es. i Borrelli, o come sub feudatari che corrispondevano i diritti all’abate di S.Vincenzo, come i Pandone.

Quindi si può dire che Scapoli fino alla seconda metà del XVI secolo seguì la stessa sorte di Cerro e Colli, fino a quando  troviamo titolare Sinibaldo Bucciarelli, deceduto nel 1604, a cui successe il figlio Giovanni Federico, i cui creditori ottennero che Scapoli fosse posta all’asta, che si tenne nel 1621 per cui il feudo rimase aggiudicato per 12.500 ducati a Innico di Grazia, per interposta persona di Simone Carola.

Innico di Grazia vendette il feudo  nel 1623 a Tommaso Clavo per 12.900 ducati.

Ai di Grazia successero i Cestari , che tennero Scapoli e Pizzone fino alla eversione della feudalità.

Scapoli durante l’ultimo conflitto mondiale si trovò proprio sulla linea Gustav e tra gli opposti eserciti, subendo rappresaglie e razzie e barbarie  dalle truppe tedesche, per cui fu decorata con medaglia d’argento al merito civile con la seguente motivazione:

“ Centro  strategicamente importante, situato sulla linea “Gustav”, durante l’ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo feroci rappresaglie razzie e barbarie da parte delle truppe tedesche e marocchine che provocarono vittime civili e la devastazione del patrimonio edilizio ed agricolo. La popolazione seppe reagire con dignità agli orrori della guerra, dando un ammirevole esempio di amor  e di spirito di libertà”  1943-44.

Notozie ecclesiastiche: Scapoli dall’origine è pertinente alla diocesi di Montecassino.Dal  21 marzo 1977 è passata alla diocesi di Venafro-Isernia, in seguito ad accordo tra l’Abate e il Vescovo d’Isernia. Ha una sola parrocchia intitolata a S.Giorgio Martire, che ne è anche il patrono del Comune e si festeggia il 23 di aprile. Le chiese sono:

S.Giorgio martire, ubicata all’ingresso del paese vecchio e presso il Museo Internazionale della Zampogna,, di antichissima costruzione fu ampliata e trasformata a tre navate nel XVII secolo, delle quali  la centrale misura m 22 di lunghezza, m 5,50 di larghezza e m 9 di altezza, mentre le altre  hanno una lunghezza di m 17, larghezza m 4 ed altezza m 5. In stile neoclassico.

All’interno una tela rappresentante S. Giorgio che uccide il drago,  tre medaglioni  di Marcello d’Aquila, un ritratto di S. Giovanni con Agnello crucifero.

Inoltre all’interno si possono ammirare un arco trilobato della chiesa originale e un Bue alato con la testa aureolata simbolo di S. Luca.

Il campanile è a pianta quadrata e in pietra concia , la cui sommità è ornata  da un tamburo ottagonale, contenente l’orologio civico.

S. Giovanni, Trovasi ai piedi del cosiddetto Cammino della Ronda, nei pressi del castello del X secolo e nei pressi del sito della vecchia Chiesa di S. Maria  in Borgo, distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e definitivamente abbattuta nel 1949.

La chiesa è a una sola nave  a pianta rettangolare,  e con un portale ad arco a tutto sesto e un piccolo campanile a vela.

All’interno  sono conservati affreschi  del XVII secolo; arredata con una statua di S. Antonio di Padova , la vecchia statua di S. Giorgio martire , opera del campobassano Paolo Saverio Di Zinno,   e frammenti lapidei della facciata.

Altro:Il centro storico di Scapoli è tutto da visitare, solo per memoria ricordiamo la Chiesa di S. Giorgio, il castello longobardo, ampliato e ristrutturato dai Battiloro; il Museo Internazionale della Zampogna, la Chiesa di S. Giovanni e  la passeggiata lungo  il Cammino della Ronda.

Il palazzo marchesale Battiloro, originario del 982 eretto dai franchi, conserva ancora le vestigia della antichissima costruzione.

Una escursione al Santuario di Santa Maria in Grotte tra Scapoli  e Rocchetta al Volturno, è d’obbligo, dove i pastori e le greggi transumanti venerassero l’immagine di S. Cristoforo, protettore dei pellegrini..

La gastronomia offre piatti di agnello e capretto e tra i primi, i famosi  ravioli, di cui la Sagra della Raviolata, manifestazione  che vede trionfare il famoso raviolone Scapolese, dal gusto  intenso.

Formaggi e salumi locali sono squisiti.

Scapoli è nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio e offre passeggiate all’interno del Parco, con escursioni  guidate in una natura incontaminata, dove l’occhio si riempie di amene vedute e paesaggi ameni.

Scapoli è la capitale mondiale della Zampogna e ogni anno, dal 1975,  nell’ultimo fine settimana di luglio si svolge la tradizionale Festa della Zampogna, manifestazione che richiama artisti e pubblico amantye della musica.

Il 22 aprile si accende il Falò di S. Giorgio, manifestazione che richiama taanta gente.

             IN ELABORAZIONE

 

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