SOGNO O FOLLIA?
Ristretto su giaciglio di spine
ripenso alla casa con l’orto,
alle strade fangose d’un tempo,
alla fonte senz’acqua, negata da guerre.
Cercando io vo quel bimbo
che spinge il suo cerchio di ferro,
gli amici non tutti sinceri,
coi quali dividere la palla di cenci
nel campo di erba,
il piccolo gregge belante.
Bastava un tozzo di pane,
una boccata d’aria sincera,
un sorriso di mamma
per essere felice davvero.
Questo paese che porto nel cuore
mi manca, manca davvero
e ritrovarlo vorrei, cercando
a ritroso i miei passi.
Ma quel bimbo
sul prato non vedo.
Dov’era prato ora è cemento
e degli amici soltanto le ombre
mi tornano in mente.
Ritrovarlo forse io credo?
Ma è pura follia la speme.
Campobasso 24/9/ 2021
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