TAVENNA (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Giovedì, 04 Giugno 2020 Scritto da ugo

TAVENNA (CB) m  550 s.l.m.

tavenna syemma

Pop.: 673 nel 2019; Sup. Kmq21,97; Dens. 31. Patrono: San Giorgio.

Popolazione negli anni:abitanti: 1326 nel 1780; 1500 nel 1795; 1731 nel 1835; 2170 nel 1861; 2289 nel 1881; 2412 nel 1901; 2209 nel 1911; 2078 nel 1931; 2098 nel 1936; 2244 nel 1951; 1923 nel 1961; 1708 nel 1971; 1418 nel 1981; 1205 nel 1991; 995 nel 2001; 815 nel 1011; 648 nel 2018.

Nota: non si possono avere i dati  precedenti a quelli riportati, poiché Tavenna era dipendenza di Palata e quindi i dati relativi al XVI° e XVII° secolo furono compresi nella numerazione riguardante Palata, semmai fossero stati dichiarati.

Origine e storia: L’abitato compare nel XVI secolo e nella Numerazione del 1608 è menzionato con “Casale di Tabenna”, e nei registri parrocchiali  del 1656 e in slavo “ Tavela”.

L’agro era diviso in diversi casali popolati dalle popolazioni slave chiamate a lavorare i terreni.

Alcuni accenni su casali precedentemente abitati risalgono al 1354, ma poi non se ne sa più nulla, forse perché distrutti dai terremoti violenti che si sono verificati in quegli anni.

Tavenna  dalla sua formazione iniziata nel XVI e fino al XIX secolo è stata pertinenza di Palata e ha avuto gli stessi feudatari di Palata e ha vissuto le stesse vicende di quel comune.

Quindi possiamo dire che è ha avuto  titolari della famiglia  Ionata durante i primi insediamenti del 1469, della quale è sicuro Marino Ionata; poi , Nicola; poi Girolamo e poi Ottavio nel 1556, che vendette il feudo di Palata con Tavenna, S. Giusta e S. Clemente a Giovanni Orsini, il quale poi ne fu privato per fellonia.

Nei Registri fiscali del 1648  titolare è Ianigo de Isacar e Ferrante Brancamonte, utilisti di Palata e pure di Tavenna per metà ciascuno.

Nel 1699  è di dominio della famiglia Pallavicino, che ne fu intestataria fino alla eversione della feudalità

Amministrativamente nel 1799 fu compresa nel Dipartimento di Sangro e nel Cantone di Vasto. Nel 1807 fu assegnata al Distretto d’Isernia e al Governo di Montefalcone. Nel 1811 fu assegnata al Distretto di Larino e al mandamento di Palata.

Nel suo territorio appartengono due ex Feudo:

Monte la Teglia, dove nell’XI secolo esisteva la Badia di S. Maria in Basilica, distrutta prima del XIV secolo da Corrado Lupo, il cui abitato sopravvisse, tanto da contare  nella Numerazione del Regno del 1561 fuochi 85 e nel 1608 fuochi 53 e nel 1648 fuochi 20; poi del tutto disabitato nel 1669, forse distrutto dalla peste del 1630.

Questo feudo nel 1606  era posseduto da Muzio Mormile. Di importante c’è da segnalare che questo villaggio diede due Padri Generali dell’ordine  dei Celestini : Padre David de Monte la Teglia nel 1344 e padre Pietro da Monte la Teglia nel 1356, (vedi Ciarlanti IV-XXIX).

S. Clemente,  su questo feudo i cittadini di Tavenna ebbero riconosciuto dalla Commissione Feudale gli usi civici sul  Bosco di S. Clemente, per metà ad esso e per metà a Palata.

Notizie eclesiastiche: Tavenna appartiene alla diocesi di Termoli, ha una sola parrocchia intitolata a S. Maria di Costantinopoli, il patrono del Comune è S. Giorgio. Le chiese sono:

S. Maria di Costantinopoli, edificata verso la fine del XVIII secolo, essendo stata posta la prima pietra il 28 maggio 1770; una iscrizione del 1773 ci dice che in quell’anno fu consacrata. La chiesa è ad una sola nave lunga m 35, larga m 10, alta m 11, presenta delle decorazioni a stucco e quattro altari dedicati a S. Maria Assunta, al Corpo di Cristo, a S. Giovanni Evangelista  e a S. Antonio di Padova.

Incoronata, antica chiesa di patronato della famiglia Dusco e ha un bel Coro in legno intagliato e un quadro a olio raffiguranti vergini e martiri e statue in legno di S. Luca e S. Vito.

S. Nicola di Bari,  sorta nel 1885 e ultimata nel 1891, non ha nulla di importante.

Altro: all’interno del centro abitato di notevole è la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli.

Le donne di questo paese eseguono anora ricami a Tombolo. Tra i piatti tipici si segnalano le orecchiette con ragù di agnello.

Anche a Tavenna, come negli altri paesi di origine slava, ottima è la ventricina.

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