TORELLA DEL SANNIO (CB) m 837 s.l.m.

Pop.:737 nel 2019; Sup. Kmq 16,73; Dens. 44,05. Patrono: San Clemente Martire.
Popolazione negli anni: fuochi: 90 nel 1532; 107 nel 1545; 117 nel 1561; 115 nel 1595; 180 nel 1648; abitanti: 1040 nel 1780; 1208 nel 1795; 1671 nel 1835; 1578 nel 1861; 1699 nel 1881; 1904 nel 1901; 1820 nel 1911; 1910 nel 1931; 1910 nel 1936 ;1930 nel 1951;1504 nel 1961; 1220 nel 1971; 1010 nel 1981; 995 nel 2001; 794 nel 2011; 735 nel 2018.
Origine e storia: Sui primi documenti è stato sempre chiamato “Turellam”, da cui Torella, che dal 1863, giusta la disposizione del R.D. 4 gennaio, che accoglie la decisione del Consiglio Comunale del 20 novembre 1862 di aggiungere al nome “del Sannio” per distinguerla da altro comune omonimo in provincia di Avellino..
Durante il periodo normanno Torella ebbe gli stessi signori di Spinete, Giuliano di Castropignano , Tommaso Capuano detto il Gattafosca che ebbe per moglie Margherita Sanfromondo. Ma quando Re Ferrante I d’Aragona nel 1467 li privò del feudo anche Torella fu concessa ad Andrea di Capua duca di Termoli, a cui successe il figlio Ferrante che lo vendette a un Caracciolo della casa principesca di Avellino. I Caracciolo conservarono la titolarità di Conti di Torella fino agli inizi del XVII secolo, quando passò a Donatantonio Marchetta, ricco proprietario di Agnone, che lo vendette dopo pochi anni a Carlo Greco duca di Montenero Valcocchiara. Alla morte del Duca Greco Torella passò alla famiglia Del Giudice, estinta per mancanza di eredi passò al Demanio che lo mise all’asta, dalla quale nel 1692 fu aggiudicata a Francesco Francone marchese di Salcito.
A Francesco successe il figlio Paolo, che sposò Ippolita Ruffo, figlia di Carlo Ruffo; a questi successe il figlio Michele ed infine Giovanni che tenne il feudo fino alla eversione della feudalità.
Notizie ecclesiastiche: Torella fa parte della diocesi di Trivento ed ha una sola parrocchia intitolata a S. Nicola di Bari e il patrono del Comune è S. Clemente: Le chiese sono:
S. Nicola: parrocchiale di origine antica, ricostruita su una cappella presso il Castello, di cui pare fosse a servizio e attorno alla quale si ebbe a sviluppare il primo insediamento, sul Colle Ciglione, all’interno è ben arredata con statue e dipinti e vi sono custodite le reliquie di S. Clemente martire, patrono del paese.
SS. Rosario: edificata nel XIII sec. ad una sola navata, poco distante dalla prima.
S. Giovanni Battista: edificata nella prima metà del XVI sec.al suo interno vi è un importante organo di Giuseppe Diamante Mascia di Agnone.
Altro: Il Castello, sorse nell’XI secolo a guardia dei traffici sul tratturo Castel di Sangro- Foggia, ampliato in epoca angioina, aveva principalmente funzione di controllo e riscossione erariale.
Qui i titolari della famiglia Greco poco hanno abitato, affidando spesso la gestione ai sottoposti
Baroni. Presenti sono ancora le tre torri ed il complesso è ben tenuto, ospitando il Museo della pittrice Elena Ciamarra, di cui era comproprietaria.
Torella offre ai visitatori un’aria finissima e paesaggi incontaminati e pure una ottima cucina, di cui si possono apprezzare la Sagra del Baccalà, la “ pasta alla matriciana” servita in teglia di terracotta, abbuoti (involtini di interiora d’agnello) e salumi vari ed un parco per passeggiate ecologiche.
Personaggi: Guglielmo Ciamarra, (n. a Torella del S. 1876- Napoli 1934) giurista di fama, principe del Foro di Napoli; è stato vicere della Somalia Italiana. Tra le sue opere ricordiamo La Giustizia nelle Colonie e La Giustizia in Somalia.
Giacinto Ciamarra, (1865- 1939) , avvocato civilista del Foro di Napoli e padre della pittrice e musicista Elena Ciamarra, autore di Memorie pel Comune di Campobasso contro i signori bellini Nicola, Francesco e Elena; e Notizie difensive per il comune di Benevento ecc.
Elena Ciamarra, (18894- 1981) musicista e pittrice di fama internazionale, importaanti i suoi studi sulla figura, e stabilisce contatti con i maggiori artisti europei. Sue esposizioni in ogni parte del mondo, dalla Francia, all’Austria, agli USA, dove presso il Museo di New York sono esposte sue copie di capolavori, che lei dipingeva fedelmente per motivi di studio. Tiziano, Tintoretto, Raffaello, Holbein, Bruegel il Vecchio, sono i grandi artisti di cui ella ha eseguito copie fedeli per motivi di studio. Su Elena Ciamarra, per chi ne volesse sapere di più, per una biografia accurata consultare R.Frattolillo e B. Bartolini Molisani Milleeuno Profili ; Un articolo sulla figura della pittrice su questo sito.https://www.ugodugo.it/notizie-eventi/su-elena-ciamarra
Si ringrazia il sig. Domenico Di Iorio per avermi fornito le foto in Galleria.