TORO (CB) m 588 s.l.m.

Pop.:1309 nel 2019; Sup. Kmq 24,06; Dens. 54. Patrono:S. Mercurio Martire.
Popolazione negli anni: fuochi: 241 nel 1532; 176 nel 1545; 289 nel 1561; 280 nel 1595; 281 nel 1648; 153 nel 1669; abitanti: 2050 nel 1780; 2363 nel 1795; 2410 nel 1835; 2165 nel 1861; 2366 nel 1881; 2369 nel 1901; 2734 nel 2011; 2491 nel 1931; 2494 nel 1936; 2451 nel 1951; 2021 nel 1961; 1592 nel 1971; 1648 nel 1991; 1538 nel 2001; 1450 nel 2011; 1295 nel 2018.
Origine e storia: Secondo lo storico locale Luigi Alberto Trotta , il nome trae origine dalla voce tardo latina “toro” che vale “ collis cacuminatur et rotundus” e si riferisce alla caratteristica fisica del sito che è un colle rotondeggiante .
L’origine risale intorno al mille, giacché era “castrum” nel 1099, quando Romperto Conte di Miano dona a S. Sofia di Benevento il Castello di Toro con tutte le sue pertinenze, in proprietà fino a quando avrà vita (S.Sofia). Ma, ciò viene smentito dal Masciotta, che dichiara che secondo il Giannone, bisogna che quel Miano si riferisca a Mignano, la cui Contea esisteva e di cui faceva parte Tora, a pochi chilometri da Mignano.
Polemiche a parte, una cosa è certa che Toro, fin dalle origini è stata sempre pertinenza della abbazia benedettina di S. Sofia di Benevento ed ebbe per titolari gli abati fino al 1785, quando in base alla legge che aboliva la feudalità, la giurisdizione temporale venne esercitata da un Governatore Regio espressamente nominato, mentre la giurisdizione spirituale conservata al Metropolitano. Con Regia carta del 13 dicembre 1799 il governo e l’amministrazione dei beni vennero affidati al card Fabrizio Ruffo
Per volere del card Orsini a Toro fu istituito il Monte Frumentario nel XVIII secolo e la Congregazione di Carità, inoltre i toresi ebbero pure una certa esenzione di tasse, motivi che legarono profondamente il popolo di Toro a questo cardinale che fu poi papa Benedetto XIII.
Notizie ecclesiastiche:Toro dalle origini è sempre appartenuta alla archidiocesi di Benevento, fino al 1983, anno in cui con decreto n°122 del 21 gennaio della S. Congregazione per i Vescovi è passato alla diocesi di Campobasso-Bojano;ha una sola parrochia sotto il titolo del SS. Salvatore e il patrono del Comune è S. Mercurio martire . Le chiese sono:
SS. Salvatore: La chiesa è a tre navate di antichissima fondazione, ma la vecchia chiesa fu demolita e ricostruita; misura m 22 di lunghezza per m 13 di larghezza; ha una bellissima scalea a due rampe con ringhiera antistante. All’interno è custodita una bellissima statua di Carmine Latessa di Oratino raffigurante la “Madonna del Rosario”; un fonte battesimale in pietra proveniente dall’antichissima chiesa, con su scolpite figure grossolane; un reperto tombale di epoca romana;
S.Rocco: Cappella al centro del paese, si ricorda che nel 1985 si diffuse la notizia che in una nicchia era impresso il volto del Cristo, per cui Toro fu meta di numerosissimi fedeli curiosi e credenti. Poi il mistero fu chiarito che trattavasi di un gioco di luci ed ombre che riflettevano l’immagine.
Convento di S. Maria di Loreto: Costruito nel 1592 su una più antica cappella dall’Ordine dei Frati Minori Osservanti ed ospitò più volte il card Orsini (papa Benedetto XIII) nelle sue frequenti visite alle comunità molisane, del quale conserva un ritratto ad olio. Inoltre donò pure una magnifica tela raffigurante “ La traslazione della Santa Casa di Loreto” ed un Crocifisso dell’artista Carmine Latessa di Oratino e un dipinto di Ciriaco Brunetti pure di Oratino che raffigura “la Madonna che intercede presso Cristo e i Santi Lucia e Giovanni Battista.
Il Chiostro è decorato con affreschi del pittore cercese Bartolomeo Mastropietro.
Altro: Interessante da visitare il Convento e tutto il Centro storico dove si ammirano alcuni portali in pietra.
La gastronomia locale offre alcuni piatti tipici, ma mancano ristoranti sul posto.
Molto interessante la Casa Museo della Civiltà Contadina di Vincenzo Colledanchise. che apre alle scolaresche e gruppi di visitatori, ricco di reperti e documenti fotografici. Qui per accedervi bisogna contattare Vincenzo Colledanchise.
Personaggi:
Martinangelo de Martino (1782-1850) giurista, tra le altre, pubblicò Dizionario Generale di Giurisprudenza civile, criminale, commerciale, amministrativa e canonica, in Napoli 1849. Fu deputato per il Molise.
Domenico Trotta (1° dicembre 1792-11 novembre 1872). Figlio di Nicola e di Caterina Ionno, dopo i primi rudimenti impartiti dall’arciprete don Luigi De Luca si trasferì a Napoli per intraprendere gli studi di legge e filosofia, che compì nel 1813.
Tornato a Toro si interessò alla cura del suo patrimonio deperito dopo il terremoto del 1805 e fondò una scuola di filosofia e diritto positivo, scuola in cui affluirono numerosi allievi dalle vicine regioni di Puglia e Campania. Tra i suoi studenti ricordiamo Domenico Fanelli di Riccia, Giambattista Petrella di Pietracatella, Pietro Ramaglia di Ripabottoni, tutti giovani che ebbero una brillante carriera nel campo della medicina.
Nel 1848 fu eletto deputato. Durante il breve regno di Francesco II il Ministro degli Interni Liborio Romano lo nominò Intendente del Molise.
Pubblicò nel 1859 “ Saggio sul Razionalismo e sull’Empirismo”.
Luigi Alberto Trotta , (Toro 10/10/1911-Tunisi 23/1/1943) ufficiale del battaglio S. Marco pluridecorato al V.M., caduto eroicamente durante il secondo conflitto mondiale.