CIVITACAMPOMARANO (CB)

Categoria: Molise in pillole Pubblicato: Venerdì, 29 Maggio 2020 Scritto da ugo

CIVITACAMPOMARANO (CB)  m 520 s.l.m.

civitacampomarano

 

Pop.367 nel 2019; Sup. Kmq 38,89;  Dens. 9,44.  Patrono:S. Liberatore.

Popolazione negli anni:fuochi: 192 nel 1532; 137 nel 1545; 130 nel 1561; 136 nel 1595; 180 nel 1648; 309 nel 1669; abitanti: 2087 nel 1780; 2540 nel 1804; 2890 nel 1835; 2761 nel 1861; 2739 nel 1881; 2815 nel 1901; 2906 nel 1911;2078 nel 1931; 2109  nel 1936; 1749 nel 1951;1395 nel 1961; 1155 nel 1971; 1000 nel 1981; 836 nel 1991; 676 nel 2001; 451 nel 2011; 361 nel 2018.

Origine e storia:Il nome più antico del comune è “Campimarani”, riportato  nel diploma del 999 dell’imperatore Ottone, conservato nell’archivio di Santa Sofia, in Benevento, con il quale  si confermava una donazione  dell’anno 870, fatta da Arechi, principe longobardo, della chiesa di S. Angelo Altissimo in favore della Badia di S. Sofia.

Nel 1269 signore di Civita troviamo Paolo Marchisio, della famiglia comitale di Molise.

Durante il regno di Carlo II d’Angiò signore di Civita è un del Balzo, Principe di Taranto.

Nei Regesti del 1328, in Archivio della Real Zecca, è nominato Nicola di Bojano quale feudatario  di metà feudo di Civita, quindi essa fu divisa in quote.

In seguito Carlo III di Durazzo assegnò Civita alla sua consorte, Regina Margherita, che la tenne per una decina di anni, e, poi, la vendette a Iacopo di Marzano, che dopo qualche anno la alienò in favore di Bernardo Zurlo, Conte di Montorio in Abruzzo.

Civita rimase feudo di questa famiglia  fino al 1443, quando signore di Civita è Paolo di Sangro, a cui viene assegnato quale guiderdone per i servizi resi alla causa durazziana nella battaglia di Sessano,  da re Alfonso I.

Nella seconda metà del del XVI secolo  Gianfrancesco di Sangro  alienò Civita in favore della famiglia Carafa, la quale la cedette alla famiglia Ferri, della quale Civita ebbe per titolari i seguenti: Sansone; Ottavio; Sansone II; Giuseppe; Pompeo; Francesco; Mario; Paolo; Liberatore; e Francesco II.

Da questi, Civita passò a Cesare Michelangelo d’Avalos, marchese di Vasto, che la vendette nel 1742 a Pasquale Mirelli, duca di S.Andrea, per la somma di 26.000 ducati.

Questa famiglia tenne la titolarità di Civitacampomarano fino al termine della feudalità

Ex feudi: Rocca Sassona, chiamata “Campanaro” nel diploma  del 1465 con il quale Galzerano di Requesens venne investito  nei feudi di Trivento, mentre nel XVI secolo fu annessa ai feudi di Castelmauro.

Nel 1752 Civita fece causa  contro Castelmauro e la vertenza si risolse dopo circa 25 anni, dividendo il feudo tra le due parti. Qui vi era la chiesa di S. Leonardo, per cui molti chiamano la contrada con il nome del santo.

Monte Rosso, questo feudo era nell’agro verso Trivento e fu abitato fino al 1581, quando il suo arciprete partecipò al Sinodo di Guardialfiera. La chiesa era dedicata a S. Matteo.

Castel di Gionata,detto “Castejonata” o “Castello delli Buttuni”, o “Castello Iannatari” e  sorgeva verso Civita, aveva la Chiesa dedicata  alla Madonna della Neve, detta S. Maria Castrojonata.

Nel XIII secolo titolari del feudo furono i Latro,della famiglia dei Capece, dei quali sono noti i titolari Filippo,  e Bartolomeo e sua figlia.  Fu abitato fino al XVI secolo. La tradizione vuole che fu abbandonato a causa di una infestazione da dermiti.

Notizie ecclesiastiche: Civitacampomarano è appartenuta alla diocesi di Guardialfiera fino al 1818, quando passò alla diocesi di Termoli.

Il comune una volta annoverava due parrocchie  intitolate a S. Maria Maggiore e a S. Giorgio,

senonché, i due parroci bisticciavano sul primato dell’uno o dell’altro nelle processioni e nelle altre cerimonie religiose, che il vescovo risolse ponendo una penale di 100 ducati  per chi ne trasgredisse l’ordine. Attualmente il titolo arcipretale spetta al parroco di S. Maria Maggiore e le due parrocchie sono riunite in S. Maria Maggiore, mentre  il protettore del Comune è S. Liberatore, che si festeggia il 13 maggio. Le chiese sono:

S.Maria delle Grazie, anticamente fondata, ad una sola nave lunga m 22, larga m 5,50 alta m 6. Dopo il crollo della Chiesa di Santa Maria Maggiore, avvenuto il 4 febbraio 1903,che si ergeva presso il prospetto del castello, S. Maria delle Grazie fu restaurata e divenuta parrocchia; è sede delle Congreghe  del SS. Rosario e del Carmine.

Degno di ammirazione il bellissimo altare maggiore in legno dorato.

S.Giorgio, fondata da antichissima data, ad una sola nave  è ubicata nella parte più bassa dell’abitato. Ha un fonte battesimale del 1653;  è stata elevata a Collegiata dal 1729 ed è di Regio Patronato.

SS. Giovanni Battista e Francesco d’Assisi,  Cappella rustica  situata fuori dell’abitato, fu restaurata nel 1909, ha un modesto altare in marmo , una campana.

Biografie:

Gabriele Pepe, nacque il 7 dicembre 1779 a Civitacampomarano, da Carlo Marcello, e da Angela Maria Cuoco, secondogenito  di sei figli. Fu avviato agli studi sotto la guida dello zio Francesco Maria Pepe, allievo del Genovesi ed ebbe come insegnante di latino e greco  l’arciprete  Domenico  d’Astolfo  e, per le scienze matematiche  Attanasio Tozzi, pure allievo del Genovesi.

A 17 anni  si arruolò nel Reggimento di Fanteria Reale Francese e l’anno seguente, fu alfiere nel reggimento di cavalleria Abruzzo II. Nel 1799 combatté contro le truppe del cardinale Ruffo.

Fu ferito. Agli avvenimenti seguiti alle vicende  della repubblica Partenopea  fu rinchiuso nel carcere della Vicaria,; mentre il padre fu condannato a morte, poi graziato e mandato in esilio in Francia, a Marsiglia. Dopo il processo, anche lui fu mandato in esilio a Marsiglia dove, subito andò alla ricerca del genitore; ma  ne apprese la morte.

A Grenoble si arruolò nelle truppe di Napoleone , rientrò in Italia, fermandosi a Milano.

Nel 1802, tornò a Civitacampomarano , ma dopo breve tempo tornò a Napoli per dedicarsi allo studio  delle scienze e del diritto; frequentò pure lezioni di medicina.

 Nel 1805 fu richiamato alle armi nel I Reggimento di Linea di stanza a Bergamo e l’anno successivo fu inviato in Spagna.

Nel 1811 rientrò a Napoli. Nel 1813, promosso capo battaglione,  fu aiutante di campo del generale  Francesco Pignatelli- Strongoli e partecipò all’invasione delle Marche e della Romagna, compiendo diverse missioni diplomatiche.

Dopo il Proclama di Rimini, partecipò alla Battaglia di Tolentino, in seguito alla quale perse ogni speranza di vedere indipendente la sua patria.

Svolse la sua carriera nella Gendarmeria Reale, con molti importanti incarichi. Fu membro di diverse Accademie

Nel 1820 fu eletto deputato  al Parlamento Napoletano in rappresentanza del Molise. Dopo il 1821, fu nuovamente esiliato e raggiunse Brun in Moravia, condividendo l’esilio con Pietro Colletta, fino al marzo 1823, quando rientrò in Italia e si fermò a Firenze, dedicandosi allo studio e all’insegnamento, collaborando con l’”Antologia” fondata dal Vieusseux.

Nel 1826 sfidò a duello il poeta  Lamartine, poiché aveva offeso il popolo italiano..

In questo periodo scrisse molti articoli e Saggi

Nel 1848, rientrato nel Reame, fu nominato Capo di Stato Maggiore e Comandante della Guardia Nazionale, dopo il 15 maggio del 1848, fu nuovamente arrestato; rimesso in libertà dopo due giorni attese la riapertura del parlamento, dove chiese molte rivendicazioni per il suo Molise..

Rientrato a Civitacampomarano, il 26 luglio 1849, si spense, un momento prima che  bussassero alla porta i suoi persecutori con un nuovo ordine d’arresto.

Gabriele Pepe, il cui monumento  bronzeo svetta nella Piazza della Prefettura di Campobasso ci ha lasciato molte opere:

Ragguaglio istorico-fisico del tremuoto accaduto nel Regno di Napoli  la sera del 26 luglio 1805”, nel 1806;

Galimatias”,  scritti  del 1807 e scrtti del 1813, che parla dei sui viaggi, avventure, osservazioni; pubblicati postumi;  “Cenno sulla vera intelligenza  del verso di Dante” nel 1826;

Saggio politico sul Regno  della Nuova Spagna”; Moltissimi articoli e saggi pubblicati sull’Antologia ed altre riviste e giornali italiani.

Vincenzo Cuoco,nato a Civitacampomarano il 1° ottobre 1770, da Michelangelo, avvocato, e da Colomba de Marinis, registrato all’anagrafe con  questi nomi: Vincenzo, Michele, Antonio,Giuseppe, Benedetto, Gaetano, Domenico, Periteo,  Donato  e Remigio.

Fu compagno di studi di Gabriele Pepe. Sotto la guida di Francesco Maria Pepe e Costantino Lamaitre di Lupara.

Nel 1787 si trasferì a Napoli per lo studio delle Leggi ed ebbe maestro Giuseppe Maria Galante.

Nel 1799 condivise le idee repubblicane e divenna segretario  di Ignazio Falconieri, nel dipartimento del Volturno. Conosce e frequenta Luisa Sanfelice.

Fatto arrestare dal card. Ruffo, fu condannato a 20 anni di esilio.

Il 5 maggio 1800 andò esule a Marsiglia. Dopo la battaglia di Marengo si recò a Milano  dove svolse una intensa attività giornalistica.

Nel 1806, cacciati i Borboni, rientrò a Napoli e fu nominato Consigliere del Real Consiglio Napoletano e, nell’anno seguente, membro della Commissione  Feudale; nel 1808  fu nominato giudice della Corte di Cassazione;nel 1809  fu Relatore al Consiglio di Stato e Membro  della Commissione delle imposte dirette; nel 1810 fu Consigliere di Stato; nel 1812 fu nominato Direttore del Real Tesoro; ed altri incarichi prestigiosi.

Tornati i Borboni via via il suo impegno venne meno.

Dopo una caduta che gli procurò la rottura del femore, Vincenzo Cuoco morì a Napoli, il 14 dicembre 1823.

L’opera principale scritta dal Cuoco è “Saggio storico della rivoluzione napoletana del 1799”, una seria analisi sui motivi del fallimento di quella rivoluzione e nello stesso tempo uno studio attento da tenere in considerazione  per tutte le rivoluzioni popolari del mondo.

Altra opera è il "Platone in Italia", che ha avuto molto successo.

Altro: Degni di ammirazione  sono la Chiesa di S. Maria delle  Grazie, il Castello angioino trecentesco, in ottimo stato, le case natali di Vincenzo Cuoco e di Gabriele Pepe.

Lungo il corso che conduce al Castello una visita al Museo privato dell’artigianato locale; e i tanti portali in pietra locale.

Diverse sono le manifestazioni e le feste, tra le quali ricordiamo S. Donato i 4 agosto e S. Giuseppe il 19 marzo, con il pranzo della Sacra Famiglia.

La gastronomia locale  offre  gli stessi piatti dei paesi vicini, in particolare i cielle, dolcetti ripieni  con mosto cotto, miele ed altri ingredienti veramente saporiti.

                  IN ELABORAZIONE

Visite: 824

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione: Per saperne di piu'

Approvo

Cookie Policy

La presente Cookie Policy è relativa al sito http://www.ugodugo.it (“Sito”) gestito e operato dal signor Ugo D'Ugo, Via Capriglione n. - 86100 Campobasso

I cookies sono piccoli file di testo inviati all'utente dal sito web visitato. Vengono memorizzati sull’hard disk del computer, consentendo in questo modo al sito web di riconoscere gli utenti e memorizzare determinate informazioni su di loro, al fine di permettere o migliorare il servizio offerto.

Esistono diverse tipologie di cookies. Alcuni sono necessari per poter navigare sul Sito, altri hanno scopi diversi come garantire la sicurezza interna, amministrare il sistema, effettuare analisi statistiche, comprendere quali sono le sezioni del Sito che interessano maggiormente gli utenti o offrire una visita personalizzata del Sito.

Il Sito utilizza cookies tecnici e non di profilazione. Quanto precede si riferisce sia al computer dell’utente sia ad ogni altro dispositivo che l'utente può utilizzare per connettersi al Sito.

Cookies tecnici

I cookies tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio.

Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web.

Possono essere suddivisi in cookies di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate); cookies analytics, assimilati ai cookies tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookies di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.


La disabilitazione dei cookies potrebbe limitare la possibilità di usare il Sito e impedire di beneficiare in pieno delle funzionalità e dei servizi presenti sul Sito. Per decidere quali accettare e quali rifiutare, è illustrata di seguito una descrizione dei cookies utilizzati sul Sito.

Tipologie di cookies utilizzati

Cookies di prima parte:

I cookies di prima parte (ovvero i cookies che appartengono al sito dell’editore che li ha creati) sono impostati dal sito web visitato dall'utente, il cui indirizzo compare nella finestra URL. L'utilizzo di tali cookies ci permette di far funzionare il sito in modo efficiente e di tracciare i modelli di comportamento dei visitatori.

Cookies di terzi:

I cookies di terzi sono impostati da un dominio differente da quello visitato dall'utente. Se un utente visita un sito e una società diversa invia l'informazione sfruttando quel sito, si è in presenza di cookies di terze parti.

Cookies di sessione:
I c.d. ‘cookies di sessione’ sono memorizzati temporaneamente e vengono cancellati quando l’utente chiude il browser. Se l’utente si registra al Sito, può utilizzare cookies che raccolgono dati personali al fine di identificare l’utente in occasione di visite successive e di facilitare l'accesso - login al Sito (per esempio conservando username e password dell’utente) e la navigazione sullo stesso. Inoltre Open Source Solutions utilizza i cookies per finalità di amministrazione del sistema. Il Sito potrebbe contenere link ad altri siti. Open Source Solutions non ha alcun accesso o controllo su cookies, web bacon e altre tecnologie di tracciamento usate sui siti di terzi cui l’utente può accedere dal Sito, sulla disponibilità, su qualsiasi contenuto e materiale che è pubblicato o ottenuto attraverso tali siti e sulle relative modalità di trattamento dei dati personali; Open Source Solutions a questo proposito, considerata la mole di tali siti terzi, declina espressamente ogni relativa responsabilità. L’utente dovrebbe verificare la privacy policy dei siti di terzi cui accede dal Sito per conoscere le condizioni applicabili al trattamento dei dati personali poiché la Privacy Policy di Open Source Solutions si applica solo al Sito come sopra definito.

Cookies persistenti:

I cookies persistenti sono memorizzati sul dispositivo degli utenti tra le sessioni del browser, consentendo di ricordare le preferenze o le azioni dell'utente in un sito. Possono essere utilizzati per diversi scopi, ad esempio per ricordare le preferenze e le scelte quando si utilizza il Sito.


Cookies essenziali:

Questi cookies sono strettamente necessari per il funzionamento del Sito. Senza l'uso di tali cookies alcune parti del Sito non funzionerebbero. Comprendono, ad esempio, i cookies che consentono di accedere in aree protette del Sito. Questi cookies non raccolgono informazioni per scopi di marketing e non possono essere disattivati.

Cookies funzionali:

Questi cookies servono a riconoscere un utente che torna a visitare il Sito. Permettono di personalizzare i contenuti e ricordate le preferenze (ad esempio, la lingua selezionata o la regione). Questi cookies non raccolgono informazioni che possono identificare l'utente. Tutte le informazioni raccolte sono anonime.

Cookies di condivisone sui Social Network:

Questi cookies facilitano la condivisione dei contenuti del sito attraverso social network quali Facebook e Twitter. Per prendere visione delle rispettive privacy e cookies policies è possibile visitare i siti web dei social networks. Nel caso di Facebook e Twitter, l'utente può visitare https://www.facebook.com/help/cookies e https://twitter.com/privacy.

Nello specifico, si riporta di seguito la lista dei principali cookies utilizzati sul Sito e relative descrizioni e funzionalità, compresa la durata temporale.

1) Tipologia di Cookie Prima parte Funzionale
Provenienza Ugo D'Ugo
Finalità Recuperare le impostazioni dell'utente (salvare la sessione dell'utente e ricordare alcune impostazioni come le impostazioni di accessibilità)
Durata Cookie persistente
   
2) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale
Provenienza Ugo D'Ugo
Finalità Memorizzare il luogo dell'utente e ricordare le impostazioni di lingua (in forma anonima)
   
3) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale
Provenienza Ugo D'Ugo
Finalità Personalizzare il contenuto della pagina a seconda del dispositivo utilizzato dall'utente, delle sue scelte e delle impostazioni (in forma anonima)

Come modificare le impostazioni sui cookies

La maggior parte dei browser accetta automaticamente i cookies, ma l’utente normalmente può modificare le impostazioni per disabilitare tale funzione. E' possibile bloccare tutte le tipologie di cookies, oppure accettare di riceverne soltanto alcuni e disabilitarne altri. La sezione "Opzioni" o "Preferenze" nel menu del browser permettono di evitare di ricevere cookies e altre tecnologie di tracciamento utente, e come ottenere notifica dal browser dell’attivazione di queste tecnologie. In alternativa, è anche possibile consultare la sezione “Aiuto” della barra degli strumenti presente nella maggior parte dei browser.


E' anche possibile selezionare il browser che utilizzato dalla lista di seguito e seguire le istruzioni: - Internet Explorer; - Chrome; - Safari; - Firefox; - Opera. Da dispositivo mobile: - Android; - Safari; - Windows Phone; - Blackberry.

Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio offerto da Ugo D'Ugo.